Perché un cappotto vintage è meglio

È vero, l’inverno sta andando verso la fine. Ma i saldi sono in full throttle e sicuramente qualcuno pensa ad approfittarne per prendersi un cappotto.

Ma è meglio andare in un negozio vintage o second hand. Non solo perché così facendo non si contribuisce alla enorme quantità di rifiuti tessili di cui stiamo sommergendo il pianeta. Né perché il riuso e il riciclo sono pratiche più sane del consumo.

I cappotti di una volta sono di qualità migliore di quelli di oggi. Spesso sono di pura lana o di un misto in cui la lana prevale. Sono rifiniti meglio, cuciti se non a mano quantomeno con cura. I bottoni non sono di plasticaccia scadente che si rompe al primo ostacolo. E si possono trovare anche cappotti bellissimi e raffinati a un prezzo sensato.

I cappotti della produzione corrente, anche quando sono di marca e costosi, raramente sono 100% lana. E sono lavorati industrialmente e approssimativamente come quelli di prezzo basso.

Quindi prendetevi il tempo di esplorare negozi, mercatini e online. Ci sono occasioni bellissime e originali.

E se volete poi raccontare i vostri ritrovamenti nei commenti.

ps nella foto i miei personali cappotti vintage, da Arteliè e Mercatopoli

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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