A Padova abitano alcuni dei miei cugini. È una città bellissima come tutti sanno, piena di bellezze e musei e arte, e per me è sempre arricchita da questi piccoli e intensi incontri di famiglia.
Che ultimamente celebriamo sempre con una foto o con un selfie.
Forse perché nessuno di noi è più giovane. O forse perché sono tempi di foto, i nostri, o al massimo di scrittura breve come questi post.
Certo che poi è bello rivedere quei sorrisi. Pensare quanta vita c’è stata in mezzo, e come si sia riusciti a conservare i ricordi e nello stesso tempo la freschezza dei caratteri e dei modi di essere.
Pensare quanta diversità dentro una stessa famiglia e uno stesso cognome, e come sia bello l’incontro e lo scambio con quella diversità.
In un momento storico in cui pare -o meglio ci spacciano l’idea- che solo con i propri uguali si possa vivere bene, è davvero fondamentale ricordare come siamo diversi, anche tra cugini e tra fratelli, e come sia inevitabile e preziosa la diversità, e come sia possibile e felice la coesistenza, la convivenza.







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