Ci siamo abituati a scuola a considerare negativamente il concetto di sufficienza.
E invece può essere molto positivo. Del resto quando si dice autosufficiente si intende qualcosa di positivo, un risultato importante.
E oggi leggevo su un post dell’architetto Marco Zanini (con cui collaboriamo come Legambiente Monza) sul fatto che un terzo del patrimonio immobiliare italiano è fatto di case singole, mono o bifamiliari. Case che anche rimesse a posto hanno grandi problemi energetici. Case per cui però si potrebbe applicare un’idea di sufficienza: non di perfezione, non di eccellenza, ma di sufficienza. Quanto basta, o quanto si può.
E dovrebbe valere anche per noi umani. Non dobbiamo sempre eccellere. Potremmo uscire dalla logica della performance perfetta a qualunque costo, o del cercare di essere sempre migliori, degli altri o di noi stessi.
Molto spesso la sufficienza è più che sufficiente.







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