Sono finite le Olimpiadi. Sembravano coaì importanti, pervasive, e ora non ci sono più. Tra poco si spegneranno anche i commenti. È andato tutto bene, sostanzialmente, e quindi ci sarà poco da dire. E non è cambiato niente, sostanzialmente, quindi andiamo avanti.
Quanto al partire e ritornare, c’è da esserne grati.
Pensare a tutti quelli che non possono partire. O a tutti quelli che non possono tornare.
È stato molto bello questo assaggio di Finlandia. Paese di cui ultimamente si sente parlare bene, per la politica di dare una casa ai senzatetto, senza se e senza ma, come una necessità imprescindibile quale è; o per il sistema di insegnamento, che sostituisce competitività, compiti a casa e punizioni con un approccio di collaborazione, libertà e creatività. Non è vero che tutto il mondo è paese. Non è vero che “tanto è uguale”. Le differenze sono sane, tonificanti; e vanno cercate e conosciute.








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