Whatsapp hackerato e i suoi effetti inaspettati

Oggi pomeriggio è successa una cosa particolare. Mi è arrivato un messaggio da un conoscente, una persona con cui ho lavorato. C’era la foto di una bambina con il tutù e l’invito a votare Francesca. Volendo fare una cosa gentile, sono andata sul sito e ho inserito il mio numero di telefono per votare.

Tempo due minuti e lo stesso messaggio ha cominciato a dilagare tra tutti i miei contatti, e prima che riuscissi ad avvisare che era uno spam o peggio, Whatsapp si è chiuso, il sistema ha avviato una revisione e io sono senza WA per 24 ore.

A parte la stupidità di non aver pensato due volte prima di andare su quel sito, mi sono riaccorta di quanti altri modi avremmo, abbiamo, per comunicare.

Per esempio le telefonate.

Ne ho fatte e ricevute. È più semplice e rapido, oltre che più caldo e affettuoso, telefonare invece di scriversi. Ma noi ci scriviamo, per abitudine, per pigrizia, per non disturbare, chissà perché.

E poi ho sentito persone che non sentivo da tempo. Probabilmente stupite di ricevere da me, che non mando filmini o meme o altro, un messaggio come quello. Alcuni sapevano della “truffa della ballerina”, come viene chiamata; pare ne abbiano parlato anche al TG. È stata comunque un’occasione per risentirsi. Ed è stato bello.

Come si dice, non tutto il male vien per nuocere.

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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