L’inganno del prefisso eco

Oggi sfogliavo un giornale e ho visto una camicia in “ecoseta”.

Di nuovo le parole. Le parole che sono importanti. O che sono ingannevoli. E questo prefisso eco appiccicato per far credere di stare facendo la cosa giusta.

Già l’ecopelle non ha nulla di eco nel senso di ecologico. Se la pelle è problematica per come è trattata (e come sono trattati gli animali) e per come la lavorazione inquina, l’ecopelle è anche peggio. Perché è plastica. Che non solo inquina quando è lavorata, ma anche quando viene lavata e poi smessa.

Lo stesso vale per la seta. Se la seta è problematica soprattutto per i poveri bachi, l’ecoseta è plastica. Avevo letto che esistono dei produttori di seta “cruelty free”, ma se vi sentite a disagio con questo materiale optate per cotone, lino, canapa. Fibre naturali e vegetali.

E magari un giorno i prefissi verranno usati correttamente…

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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