Oggi è la giornata mondiale dell’acqua.
Lo so che di giornate mondiali ce n’e una al giorno e non gli si tiene dietro. So anche che l’orizzonte è cupo e fosco e che le cose che fino a ieri ci sembravano fondamentali oggi sono diventate irrilevanti. È l’effetto dell’emergenza, della guerra e dell’incredulità che incombono su di noi. Che però continuiamo a vivere. E che abbiamo solo il presente, da vivere.
E quindi stamattina, in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua, sono stata a Milano per la consegna del primo LAMBROGINO, l’onorificenza istituita per valorizzare iniziative capaci diaffrontare la complessa relazione tra le comunità e i propri fiumi.
Un’iniziativa per celebrare l’importanza dei fiumi urbani come spazi di comunità, ecosistemi da tutelare e luoghi da riscoprire attraverso progetti innovativi.
Il nostro circolo Legambiente è nella giuria, dato che gestiamo l’oasi di piazza Castello sul Lambro, è stato molto bello partecipare oggi.
Fa un gran bene vedere quante persone si danno da fare per le cose che sono di tutti, come i fiumi, i laghi, la terra. Vedere che sono molte di più di quanto si creda. Vedere come non cercano i riconoscimenti ma solo di fare qualcosa di bello e buono.
Grazie a Ersaf, Aipo, Contratti di Fiume, Regione Lombardia, Politecnico di Milano, Karakorum.
Ce la possiamo fare.







Lascia un commento