Oggi è una giornata di vento. Una cosa insolita, qui in pianura. Un temporale ieri sera, e il vento oggi. Ho ritirato fuori il berretto, i guanti.
Il dopo referendum è sorprendente. Una valanga cominciata con un piccolo passo falso, che sta scoperchiando tutto a una velocità impensabile. Chissà i libri di storia (o i loro sostituti, se mai ci saranno) come racconteranno questo nostro tempo. Come metteranno in ordine le mille ragioni di questo cambiamento. Intanto io che non guardavo news e sfogliavo i giornali fermandomi solo sulla pagina culturale, ora mi leggo bene anche la politica.
E infine, forse non c’entra niente, ma bisogna imparare a lasciar andare. Le cose, i progetti, le persone. E no, non è affatto facile. Riprendendo l’immagine dell’asse di equlibrio, c’è un momento in cui non c’è niente da fare, l’equilibrio è perso e dall’asse bisogna scendere. Per risalirci. Accettando l’errore, i limiti, quello che non capiamo. Per poi riprovare e migliorare. Per fare spazio. Per ripartire.
Buona serata







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