#pandemia fase 2. Per restare in equilibrio bisogna muoversi

Zona gialla, arancione o arancione scuro, il martedì è il giorno dell'ufficio. Che mentre prima era un non luogo, dove venivo tutti i giorni tranne il weekend con quell'automatismo che è tipico delle cose che fai sempre, che non ci pensi e soprattutto pensi che farai sempre, ora è un luogo. Ne noto per esempio... Continue Reading →

#pandemia fase 2. Di sole, caffè sul balcone, e piante ereditate

Mi è sempre piaciuto ereditare le cose che gli altri non mettevano più. Ereditare non è la parola precisa, ma in casa nostra si usava così, in modo improprio, e si sa che il lessico famigliare è qualcosa che resta e che ci arricchisce. Nel mio guardaroba ci sono parecchie cose ereditate da zie, cugine,... Continue Reading →

#pandemia fase 2. Camminare nel bosco con il sentore della primavera

Quando comincio con questo titolo standarda #pandemia fase 2, penso ma siamo ancora nella fase 2? E ormai questa situazione di piccoli e brevi spostamenti, di cautela, di precauzioni, di tamponi veloci, è diventata la nostra vita. Non è più un tempo di mezzo, non è niente di sospeso, è qualcosa che ormai è successo... Continue Reading →

#pandemia fase 2. Incontrare Douglas Stuart, il vincitore del Booker Prize 2020

Il Booker Prize secondo me è uno dei premi più interessanti del mondo letterario. Ne escono quasi sempre dei grandi libri, spesso grandi autori, e già le short list andrebbero comprate e lette tutte (ci vorrebbero una decina di vite, e quindi si fa quel che si può). L'anno scorso ha vinto Shuggie Bain di... Continue Reading →

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