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Continue reading →: Dalle Orcadi alla SiciliaÈ stata una lunga estate. Cominciata all’inizio di giugno e finita a metà settembre. Non è dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno di manzoniana memoria, ma siamo in quei paraggi. Senza conquiste, ovviamente, ma solo per osservare, annusare, assaporare, e riempirsi della bellezza che è sempre everywhere. Le…
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Continue reading →: Il terremoto del Belice e il Cretto di BurriGibellina è stata distrutta dal terremoto del Belice nel 1968. Sulle macerie del paese è stato costruito da Alberto Burri il Cretto, una sorta di labirinto di blocchi pietrosi ricomposti dalle rovine delle case, alti un metro e sessanta e intersecati dalle strade originarie. È impressionante la capacità evocativa di…
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Continue reading →: Un sagace riformatoreA Castelvetrano è nato Giovanni Gentile, definito “sagace riformatore” della scuola italiana: a parte la scelta dell’aggettivo, i postumi della riforma Gentile non ci hanno ancora lasciato, e non è un bene. Ma nella piazza di Castelvetrano, non proprio in primo piano, c’è un bronzo con la sua testa e…
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Continue reading →: Trapani, Erice and everything in between
Trapani, Erice e la campagna in between, che ospita qua e là delle pale eoliche. A Trapani il museo Pepoli (creato da un nobile siciliano ma di ascendenze bolognesi) è ricco di curiosità anche brutte, come certi presepi di corallo e conchiglie, ma insolite e interessanti, come La natività di…
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Continue reading →: OvertourismAl ritorno dal viaggio a Ragusa, nella notte, si vede uno dei templi di Agrigento, illuminato sulla collina, dorato, solitario. Ragusa Ibla è una bella cittadina, costruita sul bordo di un canyon profondo e verdissimo. È un po’ turistica, la maggior parte delle case sono case di vacanze, ci sono…
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Continue reading →: SegestaIl parco archeologico di Segesta è una Sicilia aspra e asciutta, ruvida, non amichevole. È suggestivo ma male organizzato, ben conservato anche se poi mancano cartelli e indicazioni chiare, e il personale sembra aver frequentato una speciale scuola di simpatia. C’è sempre una grandiosità che mette soggezione, di fronte a…
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Continue reading →: Turista per casoL’isola di Mozia:,sono sul battello che percorre lo Stagnone, davanti a Marsala, e sì ho proprio l’aria della turista. Quella che scopre le rovine fenicie dei primi insediamenti a Mozia, che cammina sotto il sole delle due tra i vigneti e gli uliveti e gli scavi, che si è comprata…
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Continue reading →: Splendori e decadenzaSplendori e decadenza a Mazara del Vallo, sorprendente cittadina, uno di quei nomi sentiti decine di volte e vagamente associati a un generico sud povero e malandato. Mentre qui si sente un passato ricco e glorioso, una decadenza piena di fascino e bellezza. La kashba, le chiese, i palazzi, e…


