La variante Omicron, le statistiche e il diavolo che ci mette la coda

Avete presente come troviamo assurde le statistiche? Il famoso mezzo pollo che mangia la famiglia italiana, quando tutti sappiamo benissimo che ci sono famiglie che di polli ne mangiano due o tre e altre che non li vedono neanche dipinti. Beh, queste sono le medie, no? E in fondo delle statistiche abbiamo bisogno. E sul... Continue Reading →

Venerdì, tacchi imprevisti ed energia rinnovabile

Un post che è un potpourri di cose. Innanzitutto è venerdì, che è sempre una bella cosa anche per chi fa un lavoro che gli piace, come me. Poi è stata una giornata un po' movimentata, sono andata a Milano per un lavoro, ho pranzato con una collega, insomma ho avuto degli interessanti scambi umani,... Continue Reading →

Prada, i vestiti importanti e la fine del casual a tutti i costi

Nella sua apparente futilità la moda secondo me trova degli spunti importanti e incrocia delle tendenze che sono in atto, a cui dà forma e visibilità. Del resto non penso sia facile inventarsi qualcosa di nuovo e possibilmente dirompente e originale due volte all'anno. Ve lo dico con cognizione di causa, perché non è facile... Continue Reading →

Di specchi, lavoro, fretta e sorrisi. A Monza

Come ho scritto su IG stamattina, in casa mia specchiarsi era ritenuto un imperdonabile peccato di vanità. A me piaceva farlo, più per una necessità di controllo (come stavo crescendo, se il mio fisico era accettabile, com'ero in confronto agli altri) che non per ammirarmi. Quello proprio non mi passava neppure per l'anticamera del cervello.... Continue Reading →

I saldi, la calma e quanto è lunga un’ora

Sabato mattina avevamo appuntamento all'Oasi per fare un po' di pulizia. Alla confluenza dei due fiumi di Monza, Lambro e Lambretto, sulla nostra isola si depositano tronchi e rami oltre che un po' di sporcizia portata dall'acqua. E poi le piante non crescono ordinate e dove vogliamo noi. Quindi la manutenzione è la prima cosa... Continue Reading →

Basta uomini impacchettati, mettetevi un maglione

Una volta mi piacerebbe andare a Pitti Uomo. A guardare la fashion crowd al maschile, che quella femminile bene o male l'ho vista e la conosco. Quella maschile faccio più fatica a immaginarla, e poterla incontrare dal vivo sarebbe divertente. Forse un giorno, chissà. Intanto leggo con un certo entusiasmo che per il prossimo inverno... Continue Reading →

#pandemia zona bianca: che ne è stato dei saldi

L'anno scorso di questi tempi scrivevo una serie di post che si intitolavano #pandemia zona rossa. Potevamo fare un numero limitato di cose, spostamenti entro il comune o la regione, sport solo se agonisti che si allenavano per eventi nazionali, niente cinema, teatro, concerti. Aspettavamo il vaccino con trepidazione. Quest'anno noi lombardi siamo ancora zona... Continue Reading →

Il tempo di questi tempi, il tempo settant’anni fa

Molti lottano con il tempo e pensano che l'avere poco tempo sia un male contemporaneo, addirittura provocato dai social (e dal nostro uso bulimico), quindi una cosa diciamo degli ultimi 10, massimo 20 anni. Tutto sommato anch'io, fino a due sere fa, mi sarei sentita di dire che quantomeno la percezione di avere poco tempo... Continue Reading →

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: