#pandemia zona arancione. Lo stile è un fatto personale

Oggi è venerdì, non ho nessun corso, avevo una sola riunione e l'ho già fatta, e quindi mi sento in vacanza! Anche se ho ancora un bel po' di lavoro che mi aspetta, però me lo faccio in pace e nella tranquillità del mio studio. È venerdì e quindi sto leggera anche nel post, e... Continue Reading →

#pandemia zona arancione. Evviva il parrucchiere!

Mi ricordo che a Pasqua, quando è venuto fuori che si poteva andare all'estero ma non si poteva uscire dal proprio comune, un'amica aveva postato una vignetta molto carina che diceva "Non voglio andare alle Canarie! Voglio andare dal parrucchiere!" Ecco io mi sentivo proprio così. Tra tutte le chiusure che i vari lockdown obbligano,... Continue Reading →

#pandemia zona arancione. Mai dire mai, e il diritto di cambiare idea

Mentre scrivo qui, tra una riunione l'altra, in soggiorno è in azione il trapano. Sono venuti a mettermi le tende. In modo del tutto inaspettato, perché anche al lockdown ci si abitua e oggi che siamo diventati arancioni io non è che me ne sono proprio accorta. Cosa c'è di strano nel mettere le tende?... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. I jeans larghi. Ma proprio larghi

Il giovedì mi arriva la newsletter del Corriere della Sera sulla moda. La scorro, e tralasciato il gossip che proprio non mi riesce a interessare (non mi interessava neppure prima del Covid, figurarsi ora) ho trovato un pezzo sui Big Jeans. Ora io ho una certa passione per l'oversize in generale. E una certa passione... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. Lo stile ovvero come vestirsi sempre allo stesso modo

Dai, un post da fashion blogger ogni tanto ci vuole. Quando facevo l'università avevo pochi vestiti, che mi piacevano molto. Avevo dei jeans e dei jeans di velluto, delle magliette e dei pullover, qualcuno fatto a mano (ai tempi quasi sempre fatto dalla mamma, oppure fatto da me ma completato da lei) e qualcuno rubato... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. La regola delle 10.000 ore

Chissà se vi è mai capitato di incontrare i libri di Malcolm Gladwell, un americano che ha scritto diverse cose interessanti. Il suo libro più famoso è certamente The tipping point, letteralmente quanto a mio parere malamente tradotto come Il punto critico, che parla tra l'altro di epidemie e pandemie; ma non mi sembra di... Continue Reading →

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