E domani si sbrindola. Al Salone del libro di Torino

Non è un vero sbrindolare, direi di no. È un weekend di lavoro ma siccome è il pezzo del mio lavoro che amo di più, faccio fatica a considerarlo lavoro. Dunque quest'anno il Salone del libro di Torino c'è e pare sia molto simile a quello degli altri anni. Con gli stand pieni di libri,... Continue Reading →

Ma che bello ascoltare i filosofi

Ieri sera avevamo organizzato, con il mio circolo di Legambiente e il CCR (Centro Culturale Ricerca) di Monza, un incontro sulla "sfida cognitiva" che ci aspetta nei giorni mesi e anni che verranno. Era un incontro online, che fa parte di una serie di tre dal titolo "Uomo dove vai? Le tre sfide: socioeconomica, cognitiva,... Continue Reading →

L’autunno, il sole, i tavolini fuori, l’Italia

Ieri sono andata in ufficio e siamo usciti a pranzo, perché era una giornata ancora così bella che non si poteva pensare di chiudersi alla mensa, a cercare di parlare tenendo un metro di distanza l'uno dall'altro. Siamo andati a prendere una piadina, niente di che, ma eravamo seduti fuori, abbiamo unito due tavolini, ci... Continue Reading →

Vorrei uscire e trovare subito un negozio dove comprarmi una gonna a fiori, lunga lunga

Non è solo in casa che fa freddino. In casa lo si sente di più perché si sta fermi, almeno, io sto ferma. Quasi sempre, davanti al computer, davanti a un quaderno, davanti a un libro. Ma anche fuori. L'autunno è qui. Tempo di cappelli, ieri sera che sono tornata abbastanza tardi, brrrr, sentivo il... Continue Reading →

Concitatezze dimenticate. Ufficio post lockdown

Concitatezze il correttore automatico non lo concepisce, il sistema me lo segna rosso. E in effetti nel dizionario italiano probabilmente non esiste. Ma la lingua è viva e in evoluzione, e che cosa vuol dire si capisce. Questa settimana tra autori che sono venuti a Milano, presentazioni, email, libri da spedire, premi letterari e altro... Continue Reading →

Scrittori che commuovono, il cardigan di papà, varie ed eventuali di venerdì

Ci sono degli scrittori che commuovono anche quando rispondono alle domande di un'intervista. Scrittori i cui libri arrivano dritti al cuore, con la stessa immediatezza della musica. Non a caso lo scrittore a cui mi riferisco, Daniele Mencarelli, di cui ho letto i libri e oggi l'intervista sul Venerdì, è in origine un poeta. Uno... Continue Reading →

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