#pandemia zona arancione. Mai dire mai, e il diritto di cambiare idea

Mentre scrivo qui, tra una riunione l'altra, in soggiorno è in azione il trapano. Sono venuti a mettermi le tende. In modo del tutto inaspettato, perché anche al lockdown ci si abitua e oggi che siamo diventati arancioni io non è che me ne sono proprio accorta. Cosa c'è di strano nel mettere le tende?... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. Netiquette, buon senso e buona educazione

Vi potete immaginare, data l'ora in cui scrivo questo post, che sia stata una giornata molto piena. E non vi sbagliate. Otto ore di corsi, quattro di un tipo e quattro di un altro, e in mezzo una riunione, il controllo della posta e pezzi di lavoro che non si potevano rimandare. Potevi anche non... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. I jeans larghi. Ma proprio larghi

Il giovedì mi arriva la newsletter del Corriere della Sera sulla moda. La scorro, e tralasciato il gossip che proprio non mi riesce a interessare (non mi interessava neppure prima del Covid, figurarsi ora) ho trovato un pezzo sui Big Jeans. Ora io ho una certa passione per l'oversize in generale. E una certa passione... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. Lo stile ovvero come vestirsi sempre allo stesso modo

Dai, un post da fashion blogger ogni tanto ci vuole. Quando facevo l'università avevo pochi vestiti, che mi piacevano molto. Avevo dei jeans e dei jeans di velluto, delle magliette e dei pullover, qualcuno fatto a mano (ai tempi quasi sempre fatto dalla mamma, oppure fatto da me ma completato da lei) e qualcuno rubato... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. La regola delle 10.000 ore

Chissà se vi è mai capitato di incontrare i libri di Malcolm Gladwell, un americano che ha scritto diverse cose interessanti. Il suo libro più famoso è certamente The tipping point, letteralmente quanto a mio parere malamente tradotto come Il punto critico, che parla tra l'altro di epidemie e pandemie; ma non mi sembra di... Continue Reading →

#pandemia zona rossa. Sapere di non sapere

Si sa che uno degli effetti diretti, e anche collaterali, dell'imparare è il rendersi conto che per quanto alacremente e costantemente si studi, quello che non si sa resterà per sempre infinitamente superiore a quello che si sa o si impara. Lo sappiamo tutti ma ce lo dimentichiamo, alle volte illudendoci di essere colti, competenti,... Continue Reading →

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: