Ci sono simboli di moda, simboli d’arte, d'architettura, e a mio avviso ci sono anche simboli di cucina. Dopo il panettone e la cotoletta, ricordiamo che Milano ha anche la Michetta. 
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Ve la ricordate la Michetta?
Lo chiedo ai lettori milanesi, ma anche a quelli di altre città che magari hanno avuto modo di scoprirla durante un viaggio a Milano o di trovarla sotto falso nome in vendita dal loro panettiere.
Ma che cos’è? La michetta è un simbolo con una storia, molto lunga come storia, distinguibile per la sua forma tonda, ma soprattutto per il bottoncione posto in cima, suo segno inconfondibile, immediatamente riconoscibile.
La Michetta era il pane quotidiano dei milanesi, nulla a che vedere con la rosetta, pagnottima dorata piccola e tonda piena di soffice mollica.
La Michetta no, era grossa bitorzoluta e vuota, rigorosamente vuota, così tanto vuota che se la usavi per fare un panino con tre scarse fette di prosciutto, come quelle che si usano oggi da chi fa e vende panini, ci rimanevi male per quanto fosse tristemente vuota.
Mi manchi Michetta.
Croccante, insipida, vuota Michetta stavi lì a guardarmi sconsolata chiedendomi tra un panino e l'altro “Mi riempi un po’?”
Perché sei sparita, Michetta?
Chi lo avrebbe mai detto che un panino così leggero, privo di qualsiasi fascino potesse entrare nel cuore dei milanesi e diventare un cult ed essere introvabile?
Cerchi e ricerchi, ma non c’è. Forse in quel posto lì, o quell’altro là. Ma nulla di più.
Ahimè non proverò più quella felice sensazione di uscire dal panettiere con una busta di carta stracolma di te che talmente leggera per venire alla mia festa portavi una dozzina di amiche a rallegrarci la serata.
Cuochi stellati, food stylist, Masterchef… nei pranzi gourmet o nelle consegne in bicicletta se qualcuno decidesse di riscoprirti, Milano e i milanesi sarebbero felici di poterti nuovamente spiluccare, sbriciolare, riempire, inzuppare…sgranocchiare.
Che Michetta la Michetta.
Verde Alfieri
Mi chiamo Verde, e con un nome così non potevo che essere una creativa. Faccio gioielli e scrivo sul blog di Anna nella mia rubrica EyeMilano, mentre Anna scrive sul mio blog Alfieri Jewel Design nella sua rubrica Il Giusto Chic. Questo gioco incrociato ci diverte e ci piace sapere che fa divertire.







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