Fiori pallidi, ruches e sapore di campagna. Tornano i vestiti alla Laura Ashley

Avatar di Anna da ReVerde Alfieri Magazine

Noi signore after o around fify ci ricordiamo Laura Ashley molto bene. Che magari all’inizio ci piaceva anche, ma poi era diventata un’invasione e parecchio stucchevole.

Io personalmente non ho mai amato lo stile floreale e falsamente campagnolo, quei vestiti lunghi e pieni di ruches e volant, segno di una femminilità sdolcinata ed evocativi di un mondo perduto in cui le donne erano esseri sognanti, delicati, sensibili e fragili.

Schermata 2019-05-08 alle 12.00.58 foto My Luxury

Eppure c’è un inequivocabile ritorno di quel look, con i grandi marchi come Gucci che diffondono l’immagine di bellezze eteree abbigliate di strati fioriti tra i fiori di immaginarie campagne inglesi, e pure marchi low-cost come H&M Conscious, che propone una linea di abiti lunghi in colori delicati e tessuti ecologici (secondo me piuttosto brutti, visti dal vivo, peraltro). O Urban Outfitters che ha fatto disegnare una collezione alla stessa Laura Ashley.

Schermata 2019-05-08 alle 12.02.13 foto The House of Blog

Certo…

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Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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