C’è una bellissima poesia di Robert Frost, su cui sono incappata oggi scorrendo Instagram (sì, sui social ognuno sta nella sua bolla e io sto in quella con libri, poesie e ambientalismo).

Eccola:

In Natura il primo verde è dorato,
e subito svanisce.
Il primo germoglio è un fiore
che dura solo un’ora.
Poi a foglia segue foglia.
Come l’Eden affondò nel dolore
Così oggi affonda l’Aurora.
Niente che sia d’oro resta.

Mi sembra un monito perfetto a tutti quelli che pensano che vinceranno i ricconi, gli spreconi, i bulli e i prepotenti. Guardiamo meglio la natura e impariamo.

Buona giornata

Una risposta a “Cosa pensare: “Niente che sia d’oro resta” di Robert Frost”

  1. Avatar WordsMode

    Ho conosciuto questa poesia prima grazie al film e poi grazie al libro I ragazzi della 56a strada. Ad accompagnarla c’è una bellissima canzone di Stewie Wonder, Stay gold, e, se la poesia è una riflessione sullo scorrere del tempo e sulla gioventù che svanisce con tutto quello che la rende paragonabile all’oro, la canzone coglie l’aspetto dorato di una fase della vita e invita a cercare di preservarlo. Spesso nelle poesie si racconta la vita come un costante allontanarsi dalla bellezza e da uno stato di beatitudine, ma crescere e invecchiare significa soprattutto avere occhi nuovi, grazie all’esperienza, per vedere le cose, e non per forza, invecchiando, bisogna perdere la possibilità di guardarsi intorno e dentro con la stessa meraviglia di quando si era giovani.

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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