Sono appena arrivata a Helsinki, in transito per la Lapponia. Sono partita da Malpensa, dove tra Olimpiadi, Carnevale, settimane bianche e affari c’era una grande folla multilingue, un po’ caotica ma affascinante.
E ora ho di fianco un finlandese, dietro degli orientali, e sono letteralmente stregata dalla magia delle lingue. La somiglianza fisica tra europei non farebbe presagire le differenze abissali nei modi di parlare e di esprimersi.
Certo poi abbiamo l’inglese che ci fa comunicare. Ma ascoltare una lingua di cui non capisci assolutamente niente, con una musicalità sconosciuta e sorprendente, è bellissimo.
Cominciamo il viaggio così







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