Mantenere l’equilibrio

Quando andavamo a scuola, noi boomers, nella palestra di scuola c’era l’asse di equilibrio. Le palestre erano modeste e poco curate, ma la spalliera e l’asse di equilibrio non mancavano mai.

Sull’asse di equilibrio imparavo che l’equilibrio non solo è per sua natura instabile, ma che il segreto è concentrarsi su un punto, lontano ma preciso. Mai guardare l’asse, mai guardare i piedi. Concentrarsi su quel punto, ascoltare, sentire il corpo e i piedi.

L’equilibrio nella nostra vita è così anche lui. Non è un obiettivo da raggiungere, che quando ci sei arrivato poi to fermi. È dinamico e variabile. Lo perdi continuamente. Lo ritrovi. Lo capisci con corpo e anima, non solo con il cervello. E ti serve quel punto preciso e lontano su cui fermare lo sguardo.

Non solo ad ogni passaggio di età, ma ad ogni passaggio di giornata, di ora, di

minuto, l’equilibrio va riaggiustato, ridefinito.

Pensate quante cose ci ha insegnato la scuola, anche senza volerlo

2 risposte a “Mantenere l’equilibrio”

  1. Avatar Roberto Borri

    Da Ingegnere che ha frequentato anche il corso di laurea in Fisica, mi permetto di dissentire sul fatto che l’equilibrio sia comunque instabile: esistono equilibri stabili, per i quali ogni perturbazione ad un corpo riporterebbe lo stesso nel punto precedente, equilibri indifferenti, per i quali le perturbazioni non fanno altro che muovere il corpo in un’altra posizione di equilibrio ed equilibri instabili, per i quali la perturbazione fa allontanare il corpo dalla posizione di equilibrio. È bensì vero, invece, che l’equilibrio sull’asse, ma anche la deambulazione ordinaria, si svolga tra stati d’equilibrio instabile, stabilizzato tramite i muscoli.

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    1. Avatar Anna da Re

      grazie per le precisazioni!!

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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