Era un po’ che vedevo su Instagram dei post di stile e moda che trovavo interessanti: sovrapposizioni, jeans, maglioni, stivaletti, giacche. In colori polverosi e stinti. Che cadevano morbidi e larghi. Che avevano un’aria comoda e casual, di uno chic senza tempo, senza genere, senza confini.
Oggi ho scoperto che si chiama “grandpa chic”.
E che è sostenibile, perché si basa su capi classici che per la maggior parte abbiamo già nel guardaroba, oppure che si trovano facilmente nei negozi di usato o preloved.
Che le parole siano importanti, ancora una volta la moda (proprio lei) lo dimostra. Date un nome nuovo a uno stile vecchio e lo farete rinascere. Casual chic diventa “grandpa chic”, e ci piace ancora di più.







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