Direi che oggi è il primo vero giorno d’autunno. Non fa ancora freddo, ma fa più freddo in casa che fuori, ci si mette volentieri qualcosa di lana, la sciarpa è di nuovo un oggetto deisderabile e al pomeriggio un tè bollente fa proprio piacere. Per non parlare della coperta sulle gambe la sera in poltrona mentre si legge.
Come vestirsi non è mai facile.
Ho ritirato fuori i pantaloni di cotone pesante e quelli di lana leggera, le t-shirt a maniche lunghe, i gilet e le giacche, le calze. I maglioni erano già a portata di mano per la montagna estiva. Ho fatto un po’ di cernita ma non per far spazio a nuovi acquisti. Il problema dei troppi vestiti e dei rifiuti tessili continua ad essere irrisolto, tanto che il lavoro fatto dal nostro circolo Legambiente è ancora attuale e ogni tanto ce lo chiedono. Quindi al massimo si compra qualcosa di usato o di assolutamente necessario. Ma anche con le cernite e i repulisti, abbiamo sempre un accumulo impressionante di vestiti, e un complesso rapporto affettivo con loro.
A me comunque l’autunno piace molto. Gli dò il benvenuto con gioia.







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