È proprio un autunno anomalo. Caldo e soleggiato. Con le piante che fioriscono, o che tardano a perdere le foglie.
Sono uscita per una commissione, e ho guardato gli alberi che avevo intorno. Anche sul grande viale che porta alla Villa Reale, se si guarda bene si vede che le foglie stanno ingiallendo, sono stanche, si trasformerebbero anche volentieri in terreno fertile per le creature del sottobosco e gli alberi futuri.
Fa uno strano effetto, sapere che da mesi abbiamo una temperatura di qualche grado sopra la media, leggere report e previsioni di team di scienziati, sapere che ci sarebbero cose da fare ma che non dipende da noi piccoli e qualsiasi cittadini, e andare avanti giorno per giorno nella vita di sempre. Sì, con l’impegno di far parte di un circolo ambientalista e di cercare di limitare i consumi ed eliminare gli sprechi. Ma ben sapendo di avere un’impronta ecologica che assomiglia a quella di un’elefante, anche solo per l’appartenenza al gruppo privilegiato che eccelle davvero solo per le emiasioni. Fa uno strano effetto ed è anche un po’ difficile.
Alexander Langer, a cui domani qui a Monza verranno intitolati i giardini di via Azzone Visconti, ha lasciato detto: “Non siate tristi. Continuate in ciò che era giusto.” Dando per scontato che lo sappiamo, cos’è ciò che è giusto, e che il difficile sia farlo. E aveva ragione.
Buona serata
Anna Da Re







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