Ieri sera sono uscita con un'amica e siamo andate in un'enoteca vicino a Porta Venezia. Il Bicerin.
Si, lo vedo anch'io che questa foto è tagliata malamente. Ma non pensate che sia per gli effetti dell'alcool! Quando stavo scegliendo le immagini per il #selfieinthekitchen di oggi, ho pensato che questa strana espressione che ho in viso fosse carina, e pazienza per la testa e i piedi tagliati!
Ma lasciatemi dire del vino arancio. Non ne avete mai sentito parlare? Io neppure.
Ieri sera sono uscita con una mia amica per un aperitivo. Aveva scelto lei il locale, ed era il Bicerin, un'enoteca vicino a Porta Venezia che trovo particolarmene carina. Ha una bella atmosfera, calda e accogliente, delle belle sedie e delle belle poltrone, il camino e una bella selezione di vini, oltre ad un proprietario o gestore che ha voglia e piacere di raccontarti quello che andrai a bere. È così che abbiamo scoperto che i vini arancio non solo esistono, che già di per sé è una bella scoperta, ma anche che esistono da mille anni, e che sono nati in Georgia (non la Georgia americana, quella ex unione sovietica) e poi si sono diffusi in tutta Europa. E l'Italia è attualmente uno dei maggiori esportatori di vini arancio!
Abbiamo bevuto questo bel bicchiere di Falanghina, molto molto arancio e molto molto buono!
E per restare in clima di caldo e accogliente, oggi indosso un cardigan supersoft, fatto a mano da me, di cachemire, con una T-shirt grigia (Subdued) e dei pantaloni grigi (Whipcord). E anche i miei piedi stanno caldi e comod e felici, accoccolati dentroi Blundstone!
Buona giornata!
Anna da Re







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