Giornata grigia grigia, oggi. Bisogna mettersi qualcosa di colorato. Magari verde, il colore della speranza…
E' febbraio ed è grigio. Sembra di essere dentro una gigantesca nuvola, perché non piove davvero, snebbia come direbbero a Bologna. E sembra anche freddo, seppure non lo è, per essere pieno inverno.
Ho passato quasi una settimana orma senza il mio guardaroba, mettendomi dei jeans o dei pantaloni e pullover e magliette, e vi giuro che stamattina non ne potevo più! Volevo del colore. Volevo una gonna. Volevo sentirmi una signora. Volevo essere perfettamente #50chic e #chicafter50.
Ho approfittato del fatto che dovevo andare in casa nuova ad aspettare Fastweb che venisse ad installarmi telefono e rete internet, e così mi sono cambiata nonostante l'ambiente di casa sia freddino assai… Però non sono riuscita a farmi un selfie perchè quel dannato telecomando continua a funzionare ora sì ora no. Non ho capito cosa ci sia che non va, e certe mattine mi tira scema… come se non ci fossero già abbastanza cose che mi tirano scema, in questi giorni!
Così avete il #selfieintheoffice. Da cui avete la prova che lavoro con i libri! E ho indosso la mia gonna verde con le foglione, quella che ho preso da Banana Republic in California e che è stato un amore a prima vista. E poi ho un maglioncino di cachemire verde, morbido morbido che è un piacere sentirlo contro la pelle, e la giacchina nera di Antonio Fusco. La metto spesso, questa giacchina! Le calze sono nere, spesse e operate; sono di Philippe Matignon, che secondo me è una delle marche migliori per le calze. Vi ho già detto, vero, che secondo me vale la pena di spendere nelle calze? La differenza si vede e si sente!
L'unica cosa che non vedete sono gli stivaletti, che sono quelli soliti di Zara. Li avete visti fino allo sfinimento!
Buona giornata!
Anna da Re







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