Uscire da La Scala e trovarsi immerse nelle preparazione della Settimana della moda. Questa è Milano. La Milano che mi piace. Dove c'è tutto. Però sono contenta, la mattina, di attraversare Monza invece
Ieri sera uscivo da quella sorta di luogo sacro che è il Teatro Alla Scala, dove avevo assistito ad una serata di omaggio al direttore Georges Pretre, ed era un omaggio davvero carico di affetto e ammirazione, e andavo a riprendere la macchina che avevo parcheggiato in una strada appena dietro il quadrilatero della moda. E passando vedevo i negozi che si preparavano alle passerelle e agli show dei prossimi giorni, che siamo nella Milano Fashion Week.
Questa è Milano, ho pensato.
Questo è anche il mondo in cui viviamo, in cui puoi ascoltare un'incredibile esecuzione del Bolero di Ravel (in cui ogni singola nota, ogni singolo gesto del direttore d'orchestra è calcolato e calibrato con una precisione che ci potresti regolare il respiro), in un luogo riservato e restaurato, un luogo con una storia e come una volta, e poi appena fuori ti incontri con folle di orientali che visitano la città, folle di ragazze altissime e bellissime pronte a sfilare e folle di uomini armati di cacciaviti elettrici che preparano le vetrine e i luoghi degli eventi della Settimana della moda.
Amazing.
E certo se non ci vivi, in una città così, non te ne accorgi e non lo sai e non lo sperimenti.
Però devo dirvi la verità, che quando stamattina ho attraversato le vecchie strade di Monza, con la loro quiete e pacificità, beh ero contenta di essere lì invece che a Milano!
E quindi posso dire che ho il meglio di tutti i mondi!
Due parole sull'outfit di oggi: pantaloni larghi che sembrano una gonna o gonna pantaloni non si sa, di Zara, adoro. Pullover di cachemire fatto a mano e boots Dr Martens. Semplicità contro freddo uno a zero!
Buona giornata!
Anna da Re







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