Anche se la mia MFW, nella sua versione Milano Fashion Week-end, deve ancora cominciare, sto seguendo un po' di cose su Internet. E ho visto le immagini della sfilata di Gucci. Volete sapere che ne penso? Leggete qui!

Come ci si prepara a un Milano Fashion Week-end?

Guardando le sfilate che sono in corso! Grazie a Internet ormai è davvero facile e comodo.

E qual è la sfilata di cui si parla?

Quella di Gucci ovviamente!

 

Ho visto diverse immagini e mi sono piaciute. Ci sono dei mescolamenti pazzeschi, di tessuti e colori e forme, degli accessori folli, occhiali, scarpe, borse. E' eccessiva ma comunicativa. Ispirata liberamente allo street style. Anche se, ci si può ispirare a una cosa come lo street style non liberamente?

 

E ho pensato (sapete che ho questo vizio di pensare) a come la moda è capace di interpretare i tempi in cui viviamo e di catturarne lo spirito.

Il trionfo dello street style della sfilata di Gucci ne è un esempio eccellente: una sfilata così diversa da quelle dei tempi dell'esibizione del lusso di qualche anno fa. Mentre l'economia si assesta sul fatto che l'1% della popolazione possiede più ricchezza di tutto il restante 99% messo insieme, o forse proprio per questo, il desiderio dei pochi ricchi di mostrare sfacciatamente quanto costose sono le cose che indossano è stato sostituito dal mostrare cose che sono costose come prima ma non lo sembrano.

E c'è anche il riconoscimento che il modo in cui la gente inventa il suo stile a partire da un numero limitato di vestiti da indossare e mescolare, o la creativitità che nasce da una quantità limitata di risorse, sono guardati, osservati, e considerati fonte di ispirazione.

 

Mentre io oggi ho delle cose molto semplici: una gonna di pizzo nera, una T-shirt di lana leggera blu, un pullover fatto a mano. Uno street style di tipo sobrio. Che va bene, dato che sono una cinquantenne e pure #50chic e #chicafter50.

 

Buona giornata!

Anna da Re

 

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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