Come vestirsi quando avete provato a scrivere un post diverse volte. A Segrate

Eh, proprio oggi non riuscivo a scrivere. Blocco dello scrittore o meglio blocco del blogger… esiste? Temo di sì. E poi ho fatto qualcosa di sbagliato con il sistema e ho dovuto rifate tutto daccapo. Eh, oggi è così

Penso di avere perso l’ispirazione, oggi. Dove se n’è andata? Non ne ho la più pallida idea.
Sono sicura che la ritroverò. E ve lo faccio sapere, quando succede.

 

Mi sono svegliata riposata. Ho fatto colazione. Mi sono vestita. Mi sono fatta un po’ di selfie, in cucina e di fronte alla porta d’ingresso, con la luce naturale e con l’aggiunta di luce elettrica. Sono uscita. Era una mattina nuvolosa. Ho camminato fino alla stazione. Mi sono fermata un secondo davanti alla vetrina di Falconeri, perché mi piacciono tantissimo le cose che fanno, mi comprerei il negozio intero. Ho preso il treno fino a Milano, e poi quello per Segrate. Ho letto un po’ di un libro che uscirà in maggio, e che quindi sto leggendo per prepararmi il piano di comunicazione e il lavoro successivo. E’ un bel libro.

Sono arrivata in ufficio e mi sono messa a lavorare.

Un po’ prima di pranzo ho controllato i selfie, ne ho tenuti 3 o 4 e li ho scaricati dall’iPhone.
Di solito in quel momento ho un’idea di che cosa scriverò. Qualche volta ho il titolo. Qualche volta il tema. Qualche volta solo una frase.

Oggi non avevo proprio nulla. O per essere davvero sincera con voi come sapete che sono sempre avevo alcune vaghe idee che ho provato a mettere giù. Ma niente che mi desse il via, l’ispirazione, lo slancio per scrivere il post.
Ho pensato al design e al Fuorisalone. Ho pensato alla mia casetta e quanto la amo.
Ma non riuscivo a costruirci una storia.

Così sono qua. Penso che sia il blocco dello scrittore. Il blocco del blogger. Quello che terrorizza i veri scrittori. Perché io posso anche intrattenervi con il come mi sento senza grandi conseguenze. Ma se fossi uno scrittore e scrivere fosse il mio lavoro? Non ci voglio nemmeno pensare!

 

E ora passiamo ai vestiti.
Mi sono messa quei pantaloni blu che sembrano una gonna, con una T-shit grigio blu (sorella di quella arancio di qualche post fa), un pullover blu e le Converse di pelle marroni. Ma sono contenta di come sono vestita. Come sono vestita non è parte del problema. Ho scelto queste cose con cura e sono convinta che siano #50chic e #chicafter50.

E so cosa devo fare. Devo andare a cercare quel piccolo fatto, quel rapido pensiero, quel minuscolo momento in cui il mio umore è cambiato. Solo partendo da lì, trovando quel punto, posso riprendere quota.
Ci sentiamo domani!

 

E intanto buona giornata!
Anna da Re

 

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