Come vestirsi quando il caso è dalla nostra parte e si ascolta James Rhodes a Pianocity. A Milano

Ci siete andati, a Pianocity? Se non ci siete andati avete perso qualcosa. E anche se ci siete andati e non avete sentito James Rhodes avete perso qualcosa. E' così intenso. Forse perché, come racconta nel suo libro "Le variazioni del dolore", la musica gli ha salvato la vita.
Io l'ho ascoltato suonare, e il ricordo è ancora qui con me
 

Forse avrei dovuto dire fortuna, invece che caso.

Ma caso mi piaceva di più, perché è più aperto e ampio, come termine, rispetto a fortuna.

 

In ogni caso (!!!) ieri era domenica e io sarei dovuta andare a Livorno per un seminario. Poi il seminario è stato cancellato e mi sono ritrovata con una domenica libera. Che lusso!
Ho fatto un po’ di pulizie, di fondo, come delle pulizie di Pasqua ritardate. Poi ho scritto il mio speciale su Pietro Barbieri: l’avete già letto?
Lo so che lo aspettavate! L’avrete letto sicuramente.

E poi sono andata a Pianocity con un paio di amici. E’ stata una decisione dell’ultimo minuto, e quando sono andata a vedere il programma online il sito non funzionava granché. Così mi sono fidata delle scelte degli amici. E ho fatto bene.

Magari non lo sapete, Pianocity è una bellissima iniziativa che si svolge a Milano, con concerti sparsi un po’ per tutta la città. Tra i vari luoghi c’erano i cortili delle case popolari storiche. E i miei amici avevano un’amica che abita proprio in uno di questi cortili, in viale Lombardia, quindi siamo andati lì.
Ci siamo andati appunto per un caso.
Eravamo un po’ in ritardo, e quindi ci siamo seduti per terra ad ascoltare. La musica era bellissima. Il pianista era bravissimo, aveva un’intensità che mi piaceva proprio tanto.

E poi abbiamo scoperto che il pianista era James Rhodes, il cui libro Le variazioni del dolore: la vita, dopo l’inferno, grazie alla musica è appena stato pubblicato in Italia.
E del tutto per caso abbiamo anche incontrato la traduttrice, e scoperto la storia del libro: che essendo un libro che racconta gli abusi e le violenze che il pianista ha subito da piccolo, è stato inizialmente censurato in Gran Bretagna. E James Rhodes ha dovuto ricorrere alla Corte Suprema per ottenere che il libro potesse circolare. Libro denuncia sì, ma anche libro in cui lui racconta il potere salvifico della musica. E vi dico la verità, e non per caso: io ci credo sul serio che la musica possa salvare la vita.
E la storia mi ha commosso ancora prima di leggerla.

 

Ancora per caso ho notato che il telecomando si era rimesso a funzionare. Come mai? Chi lo sa. Forse aveva bisogno di un periodo di stacco!
E quindi sono tornata al selfieinthekitchen!

 

E sapete cosa?
Il week-end è stato bellissimo anche dal punto di vista del tempo. Caldo e soleggiato. Un assaggio di estate.
E poi questa mattina pioveva di nuovo, ed era freddo, freddo per essere maggio intendo.
Così ho messo dei pantaloni blu molto larghi, stile Katherine Hepburn se mi consentite il paragone. Una T-shirt bianca, un pulloverino di cachemire leggero blu, le Converse di pelle. Un outfit collaudato. Ma decisamente #50chic e #chicafter50!

 

Buona giornata!
Anna da Re

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