Ma come ti fa sentire bene una camicia bianca pulita e stirata? A Monza

Sono una fan delle camicie bianche e di come mi fanno sentire. Quel senso di pulizia che fa stare bene. E ho anche un ricordo dolce e buffo di quando ero ragazzina…
 

Ci sono dei vestiti che hanno un forte potere evocativo.
Penso che le camicie bianche siano tra questi.
Niente come una camicia bianca pulita e fresca di stiro, candida che brilla sotto la luce e che scrocchia tra le mani ti fa sentire a posto e pronto ad ogni evenienza.

 

Sapete che io ho un rapporto complicato con le camicie.
Le adoro, e ne ho parecchie, per la maggior parte bianche.
Quando le guardo, allineate nell’armadio, sono contenta e anche fiera.
Però poi le indosso abbastanza raramente.
Perché?
E’ difficile dirlo. Penso la ragione sia soprattutto il tessuto, quella rigidità che la maggior parte delle camicie hanno. Quella stessa rigidità che le fa apparire così immacolate e a posto.
Per cui la maggior parte del tempo preferisco mettere qualcosa di morbido, di maglia.
Mi rimane la tentazione di comprarne altre, ma quando hai più di dieci camicie bianche, con le maniche lunghe e corte, senza maniche, piccoline e oversize, vecchie e nuove… come puoi giustificarti un nuovo acquisto?

 

Quindi penso proprio che non ne comprerò, quest’anno. Per quanto, visto che i saldi non sono ancora cominciati e che i mercatini di strada sono pieni di vestiti da comprare, chissà se riuscirò a resistere?

 

Ho anche un ricordo particolare, tenero e buffo, sulla camicia bianca. Quando ero una teenager, un anno erano di moda le camicie di Oxford. Al tempo non c’erano Zara o H&M, né la street fashion o le cose low cost. Avevamo tutti un guardaroba molto limitato. E i nostri genitori erano molto attenti e piuttosto restii a comprare tanti vestiti. Avevo però ottenuto una camicia bianca di Oxford shirt, e ne ero molto felice e orgogliosa. Una mattina mi sono vestita per andare a scuola e mi sono messa questa camicia bianca. Mia madre, non appena mi ha visto, è partita con una tirata sulla crisi economica (sì, ce n’era una anche allora, negli anni Settanta) e sul fatto che in qualche anno saremmo tutti diventati poveri, ed era uno spreco indossare una così bella camicia per andare a scuola, visto che magari non saremmo più stati in grado di comprarne un’altra! Ovviamente io pensai che era un discorso assurdo, e mi tolsi la camicia molto innervosita e rimasi arrabbiata con mia madre per un po’. Ma per qualche ragione questo ricordo è parte di me, e mi viene in mente tutte le volte che metto una camicia bianca!

 

Un’altra cosa positiva delle camicie bianche è che si abbinano con tutto. E’ solo la forma la variabile rilevante. Quella che indosso oggi (presa da Zara lo scorso anno) è piuttosto oversize e quindi richiede qualcosa di sottile sotto. Ho messo la gonna di maglina a righe nere e grigie, delle espadrillas turchesi.
Molto molto #50chic!

Buona giornata!
Anna da Re

 

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