Ho una speciale attrazione per le forme strane e i vestiti strani. Come questa gonna/bermuda. Facile da portare, in realtà: basta una maglietta corta, un piccolo cardigan, un paio di ballerine. Facile essere #50chic d'estate!

Oggi è il giorno in cui i “sanculotte” hanno preso la Bastiglia e iniziato una delle più importanti rivoluzioni di tutti i tempi.
Letteralmente, i sanculotte, sanculotti in italiano, sono “sans culotte”, senza mutande. Che mi fa pensare perché mai oggi le culotte sono quei pantaloni larghi e corti che io tra l’altro adoro.

Tuttavia, ho citato la Rivoluzione Francese solo per giustificare il mio scrivere e parlare di vestiti: i vestiti ci definiscono più di quanto pensiamo, e anche più di quanto ci piacerebbe che facessero.

 

Detto questo, ho notato che ho una certa propensione, un certo penchant per usare ancora il francese che è una lingua che mi piace moltissimo, per le forme strane e i vestiti strani.
Come quando ho comprato questa gonna/bermuda che ho indosso oggi: mi ricordo di averla vista da Zara a Milano, c’erano i saldi e ho notato questo strano oggetto e l’ho provato e preso. E in un certo senso mi piace. Non la/lo metto molto, e avevo anche pensato di portarlo allo swap party. Ma poi ho deciso di tenerla/lo. Ho pensato che l’avrei messa.
E infatti.

 

E’ una giornata bellissima, oggi.
Freschina, dopo tutti i temporali. Piacevolmente freschina.

 

Però non sono molto socievole, oggi. Sento il bisogno di riparare me stessa, la me stessa interiore, dal mondo intorno a me. Che certo, è lo stesso mondo di ieri e dell’altro ieri. Ma ci sono delle volte che non si è pronti, per affrontare il solito mondo che ci sta intorno. Abbiamo bisogno di rifugiarci dentro di noi, come una tartaruga. E restare lì per un po’.
Vi succede mai, cari lettori e follower? Sono sicura di sì.

 

E ora torniamo alla gonna/bermuda. Come portarla?
Con una maglietta corta, a righe per esempio, e un piccolo cardigan. Io ci ho messo un paio di ballerine.
Sapete che non amo molto le ballerine. Queste però mi piacciono. Le ho prese a Monza l’anno scorso, quando andavo in giro a cercare casa ed esploravo la città dove sarei andata a vivere dopo poco. Sono speciali e proprio carine.
Il negozio dove le ho prese, tra l’altro, non esiste già più. Pochi mesi ed è tutto cambiato.
Era più facile vivere quando le cose andavano più lentamente, come cent’anni fa?

 

Beh, arrivederci da questa giornata #50chic ma non-così-facile!
Statemi bene!

 Anna da Re

 

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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