Certo, è il titolo di un film. Che ho visto sabato scorso. E che mi è rimasto molto impresso, e anzi ha continuato a tornarmi in mente. Così ho deciso di scriverne

Mai sentito parlare di questo film?

Un paio di amici mi avevano detto di averlo visto e me ne avevano detto meraviglie.
Quindi quando sabato con la mia amica Laura avevamo deciso di andare al cinema, e lei mi aveva mandato una lista di film, tra cui appunto c’era Dio esiste e vive a Bruxelles, le ho detto senza esitazioni che volevo vedere quello.

Ed è stata una buona scelta. Di cui anche Laura è stata contenta!
Ci ha sollevato lo spirito, e già questa è cosa di cui essere grati.
Ma mi si è anche incollato al cervello, e continuava a ritornarmi in mente.

 

E’ un film un po’ surreale, come si può capire dal titolo. Ed è poetico e buffo e divertente ed adorabile.
In particolare ho amato quando la protagonista “ascolta” la musica che c’è in ognuno degli altri personaggi, una musica che è diversa per ognuno di noi.
E quando scopre la propria musica, ogni personaggio sembra anche diventare capace di scoprire se stesso.
Con l’aiuto di un altro trucco: venire a sapere quanto gli rimarrà da vivere.
Come se il sapere che la propria vita durerà ancora poche ore, o ancora molti anni, mettesse comunque in moto un processo di liberazione da tutti i vincoli, le consuetudini, le convenzioni, e una grande forza per essere quello che si è davvero.
E quando si diventa quello che si è davvero, non solo si riesce ad essere felici, ma si è anche migliori.

 

Lo sapete che questo tema del trovare se stessi, dell’essere davvero se stessi, è uno dei temi che mi è più caro.

 

E che dite, il modo in cui oggi sono vestita rispecchia la mia vera me stessa?
Credo proprio di sì.
Semplice ma definito: gonna con grandi foglie di verdi diversi, maglietta nera a maniche corte, maglietta nera a maniche lunghe, scarpe grigie.
E #50chic.

Buona giornata!
Anna da Re

 

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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