Fare shopping senza sprecare, anche con i saldi

E' la stagione dei saldi, e il rischio di comprare qualcosa che non ci serve, o peggio ancora che non ci piace molto, è più alto del solito. E allora vi dico le mie strategie per comprare, o non comprare, bene e con soddisfazione. Restando sempre #50chic!

Eccomi ancora a tornare sul tema dello spreco.

Dopo essermi chiesta, e aver chiesto a voi, perché comprate tanti vestiti e se vi sembra di comprarne troppi; dopo avervi dato qualche idea della fine che fanno i nostri vestiti smessi, ecco che vi dò qualche suggerimento su come evitare di spendere troppo per i vestiti.

Perché diciamoci la verità, non si tratta solo di ecologia e di essere consapevoli di che cosa può aiutarci a rispettare il nostro ambiente.

Si tratta anche del nostro portafoglio e dei nostri budget.
Tolta qualche influencer e qualche signora particolarmente ricca, dobbiamo tutti fare i conti con il nostro conto in banca, con le spese necessarie, con i risparmi, e insomma il budget per l’abbigliamento ha sempre i suoi limiti.

 

Allora ho pensato di darvi i miei modesti suggerimenti su come evitare gli sprechi quando si fa shopping.

E ve lo scrivo proprio in questi giorni in cui tutti i negozi espongono grandi cartelli di saldi, e tanti siti di e-commerce vi tentano con messaggio di sconti improbabili.

  1.     ▪    Non fatevi prendere dalla febbre dei saldi. Lo metto proprio come primo punto. Non comprate qualcosa solo perché costa poco. E non solo o non tanto per i trucchi che si nascondono dietro ai saldi: merce dell’anno prima, cartellini dei prezzi modificati. Spesso quel che costa poco vale poco. E quindi comprate solo, ma davvero solo, se il capo è di buona qualità e quindi è un vero affare, e solo, ma davvero solo, se vi piace enormemente.
  2.     ▪    Non comprate qualcosa che non metterete subito. In generale, se comprate qualcosa che vi piace, non vedete l’ora di metterlo, vero? Quindi, a meno che non sia qualcosa per cui mettereste la mano sul fuoco (e io sento già odore di bruciato), non comprate adesso qualcosa che metterete che so tra sei mesi. Di qui a sei mesi avete probabilmente cambiato idea (ne avete tutto il diritto, ed è divertente cambiare idea), oppure avrete visto in giro qualcosa che vi piace di più, e insomma è molto probabile che vi sarete pentite. Quindi aspettate l’estate a comprare magliette estive!
  3.     ▪    Non comprate cose in cui non state comode. Questo vale sopratutto per le signore after fifty, che come si dice hanno già dato. Io per prima, se quando ero giovane potevo sopportare qualcosa di scomodo pur di sentirmi ben vestita, ora ci sono delle cose che non comprerei mai. Tipo pantaloni e gonne a vita alta, che sono indubbiamente belli ma a me danno fastidio. O i tacchi: eleganti e chic finché volete, ma io cammino troppo per metterli. O i tessuti rigidi. E insomma ognuno ha le sue. Ma ricordatevelo quando state per fare un acquisto!
  4.     ▪    Non comprate cose che siano troppo lontane dal vostro stile. Oh bella, mi direte, e se mi piacesse cambiare? Allora ok, ma il più delle volte, e soprattutto se si è intorno ai fifty, lo stile che si è scelto è frutto di tante riflessioni e anche di un attento studio di chi si è, come si è fatte, cosa ci sta meglio, in cosa ci sentiamo noi stesse. Quindi per comprare qualcosa che è completamente al di fuori dal nostro stile senza pentirsene appena arrivate a casa bisogna fare un pensiero in più. Capire ad esempio se, pur non essendo il nostro genere, starebbe bene con il resto del nostro guardaroba. Oppure se rispecchia un cambiamento nostro vero…
  5.     ▪    Non fate shopping quando siete tristi. Innanzitutto, non vi farà diventare meno tristi o più allegre. Se siete tristi, vale la vecchia regola del capire perché e agire sulle cause. Oltre ad accettare che, come cantavano i R.E.M., Everybody cries, sometimes… Non solo lo shopping non ha mai curato nessuno, ma rischiate di comprare qualcosa che non vi piace, e di essere ancora più dispiaciute dopo, per aver sprecato il pomeriggio a trascinarvi per negozi senza piacere, e aver speso dei soldi che avreste potuto impiegare meglio, passato il momento di tristezza: perché vale anche la vecchia regola che tutto passa.

Che ne pensate?
Avete voglia di dirmelo? Di scrivermelo (anche su Facebook o su ciabattinasx@gmail.com)?
Aspetto fiduciosa!

 

Buona giornata

Anna da Re

 

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