img_2787Già.

Gli ideali sono diventati un tabù, una parola guardata con sospetto, un concetto d’altri tempi. Certo c’è ancora qualcuno che dice che i giovani sono senza ideali, ma lo fa in modo automatico, senza convinzione.

E allora essere a Lucca Comics & Games e andare alla presentazione di Millennials del collettivo ‘la Buoncostume’, un romanzo utopico per giovani adulti, e sentire che gli ideali sono necessari per immaginare il futuro… beh non credevo alle mie orecchie! Non che la Buoncostume non fosse consapevole dell’assenza della parola “ideali” e dello spaventoso vuoto che la sua mancanza ci lascia. Ma è stato bello che l’abbia detto, e che abbia anche detto quanto sia importante immaginare, pure in un romanzo, un futuro che sia fatto di possibilità invece che di paure.

Se un giorno crollassero le sovrastrutture che ci ingabbiano e impacciano, non potrebbe essere che ritroviamo il piacere di vivere e invece di scannarci conviviamo in pace? È così impossibile da credere? Non può essere almeno un ideale per il quale lavorare?

La Buoncostume ha lanciato il guanto.

Io lo rilancio.

E voi?

A presto

Anna Da Re

2 risposte a “Ma dovevo venire a Lucca Comics per sentir parlare di ideali”

  1. Avatar Please Another Make up by lellaj1005

    Questo me lo sono perso! Certo è che al lucca comics c’eravamo anche noi ma le nostre giornate si svolgevano nel palazzo junior con la miriade di intrattenimenti e laboratori!

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  2. Avatar Paola

    raccolgo e rilancio, grazie

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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