Come vestirsi per essere chic anche in viaggio

Le vacanze e i viaggi sono una cosa meravigliosa, e sono felice che tutti ne abbiano la possibilità. Fare la valigia non è semplice, e neppure consigliare che cosa portare e che cosa lasciare a casa.
Ma prima ancora di fare la valigia, ci si veste per il viaggio.

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E dovete riconoscere che sia la vacanza che l’abbigliamento per il viaggio sono un lugo di sbraco veramente eccessivo e, diciamolo, insopportabile.

Che cosa intendo per sbraco: le tute, spesso messe per viaggiare in aereo, spesso piene di scritte, spesso pure piene di glitter e decorazioni, spesso portate con scarpe non davvero da ginnastica; i pinocchietti, nè bermuda nè pantaloni lunghi; i gilet da pesca/caccia, che saranno pure comodi perché pieni di tasche, ma irrimediabilmente brutti; le ciabatte, infradito o ancora peggio quelle con la fascia; gli zainetti da due soldi, spesso regalo delle compagnie di viaggio, sdruciti già al secondo giorno di vacanza, e ugualmente i marsupi omaggio delle agenzie di viaggio. Sono tutti capi che sì e no ci metteremmo per fare le pulizie di casa, e li mettiamo in mostra con la scusa di “stare comodi”.

Avrete notato che non ho nominato i leggings. Della cui comodità nessuno ormai discute, e che possono essere chic se sono neri o grigi, abbinati a una camicia lunga o una casacca corta, un paio di sneakers o sandali piatti o espadrillas. Sono di sicuro preferibili alla tuta, più versatili e più stilosi.

Altri modi di stare comodi per viaggiare sono i pantaloni, di cui c’è una grandissima scelta. Quest’estate in particolare ci sono tantissimi pantaloni di forma ampia, di tessuti leggeri e morbidi, misti di tessuti naturali che lasciano respirare ma con quel tanto di sintetico che ne garantisce la forma, e che stanno bene a tutte. Sopra ci si può mettere una T-shirt, colorata oppure bianca, e non c’è bisogno di molto altro. Una giacca, una felpa, un pullover o un cardigan di cotone. Chi viaggia in aereo magari non mette i sandali, che in genere gli aerei sono dei freezer, e può mettere delle sneakers o dei sabot.

E tutto questo vale anche per gli uomini, ai quali magari non interessa granché essere chic e che spesso si sentono al di là delle mode e dello chic. Ma vederli appunto con i pinocchietti, le ciabatte, i gilet da pesca e i marsupi… ahi noi!

 

Una replica a “Come vestirsi per essere chic anche in viaggio”

  1. Avatar Paola Bortolani

    Essere eleganti e comodi è possibile. Forse è un atteggiamento istintivo?

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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