Ieri pomeriggio lavoravo in città e ho finito relativamente presto, così ho deciso di provare a cercarmi un paio di sandali, visto che l’unico paio che avevo si è rotto in modo irreparabile.
Ero in zona Buenos Aires, e sarà stato il caldo, sarà stato che ero stanca, ma non ho trovato niente e i negozi di quella zona mi sono sembrati tristanzuoli e scadenti. A casa mia questo tipo di spedizioni si chiamava “andare scarpa e tornare zoccolo”, espressione che non ho mai sentito dire da nessun altro ma che mi sembra renda molto l’idea. Mi ricordo dei viaggi a Firenze con mia mamma, d’estate, in un clima simile a questo, caldo umido appiccoso e opprimente, partite con grande entusiasmo e grandi progetti di acquisti e miseramente finiti in un ritorno a casa stanche e a mani vuote. È un ricordo bellissimo che ho, e che puntualmente mi torna alla memoria quando parto per fare grandi acquisti e me ne torno senza nulla. Che poi è così per tutti, che invece le grandi spese le fai quando avevi pensato che ormai hai tutto e sei in spending review e poi però c’è una cosa bellissima e irrestibile e pure un vero affare.

La cosa di cui sono contenta, da sabato scorso, sono i miei capelli. Finalmente un taglio decente, anzi bellissimo! Very chic e very #50chic. Ho dovuto andare fino in Ancona, dalla fantastica Caterina, per rimediare le malefatte di parrucchieri precedenti. Da quando tengo i capelli grigi e corti, è fondamentale che vengano tagliati bene, per evitare l’effetto vecchietta che è sempre appostato dietro l’angolo. Ma per ora, i due parrucchieri bravi che ho trovato sono una in Ancona e uno a Livorno. Comodo, eh? Gli esperimenti monzesi, senza offendere nessuno, sono stati un disastro. Mi resta tutta Milano da esplorare…
Bene, con questo vi auguro buon pomeriggio!
Anna da Re








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