Il lato verde di Bookcity Milano

Non potevano mancare, in una manifestazione ricca e chic e smart come Bookcity, dei libri che parlavano di ambiente, cambiamento climatico e modi per affrontarlo.

Per me Bookcity è una cosa un po’ ambigua, perchè sostanzialmente è un weekend di lavoro, in genere piove e ci si deve spostare da un posto all’altro; però è anche un mondo di libri e di tutto quello che c’è nei libri e non altrove.

E siccome come sapete lavoro come volontaria per Legambiente e la cosa mi piace davvero tanto, sono andata a due presentazioni che sapevo mi avrebbero aiutato nel mio lavoro. Perché una delle cose che apprezzo di Legambiente è la dimensione di studio, di analisi dei problemi e ricerca delle soluzioni. E nel nostro piccolo noi a Monza stiamo anche cercando di diffondere un po’ di informazioni e ragionamenti utili sul tema dell’ambiente, perchè ognuno possa essere più consapevole, fare meglio la propria parte (nessuno è troppo piccolo per fare la differenza, dice Greta Thunberg) e sentirsi anche più in pace.

Schermata 2019-11-18 alle 16.35.02La prima presentazione era quella di Oro verde, un libro di Francesca Neonato, Francesco Tomasinelli e Barbara Colaninno che si propone di fornire gli strumenti per quantificare in termini economici i benefici che gli alberi e il verde di città forniscono ai suoi abitanti. Si chiamano servizi ecosistemici e comprendono la purificazione dell’aria e dell’acqua, l’assorbimento del CO2, il raffrescamento dell’aria, l’assorbimento dell’eccesso di piogge, per non parlare di cibo e medicinali che traiamo dalle piante. L’ho trovato molto interessante e molto utile, perché spesso ci si scontra con il fatto che una casa ha un valore economico preciso e chiaro per tutti, mentre di una foresta osi fa molto più fatica. La presentazione era alla Triennale, che è uno spazio che trovo meraviglioso, in una stanza foderata di legno dove mi sarei potuta fermare per sempre!

tronchi Triennale

L’altra presentazione da cui non sarei più uscita è stata La resilienza del bosco di Giorgio Vacchiano. Qui mi sono anche ricordata un bellissimo documentario che avevamo inserito nel nostro cineforum un paio di anni fa, Making an ancient forest, sulla capacità di rigenerazione delle foreste. Vacchiano racconta anche lui di come le foreste rinascono e si trasformano, e di come noi interagiamo in continuazione con il mondo naturale, e possiamo farlo sempre meglio, con più attenzione e consapevolezza. Vacchiano è uno studioso e il suo approccio è scientifico, ma anche pieno di calore e empatia. Due cose di cui abbiamo bisogno, e che guarda caso il verde, gli alberi ci aiutano a trovare.

 

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Ecco, la Bookcity del 2019 me la ricorderò soprattutto per questi due libri.

Buona serata!

Anna da Re

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