Nove donne su tredici finalisti: eh, no, il Booker Prize non è lo Strega

Booker Prize e Goncourt sono due premi che seguo da sempre e che secondo me selezionano dei libri davvero interessanti. Ovviamente, guardandoli da osservatore esterno, non sono in grado di cogliere le deformità e le meschinerie che sicuramente ci saranno anche lì. E anche da quei premi rimarranno talora esclusi libri bellissimi, così come ne verranno premiati di mediocri.

E quindi i paragoni tra il nostro Strega e Booker e Goncourt non sono appropriati.

Però quando si legge che nella long list del Booker Prize, che conta 13 libri, 9 sono di donne, e non si ha la memoria così corta da non ricordarsi la triste polemica e il sorriso ironico di Valeria Parrella alla premiazione dello Strega, insomma non ci si può passare sopra come se niente fosse.

bookerprize

Nella long list ci sono autrici americane, britanniche, etiopi, dello Zimbawe. Ci sono autrici affermate come Hillary Mantel e Ann Tyler, ma anche giovani talentuose che possono finalmente arrivare a un pubblico potenzialmente infinito. Insomma c’è una visione della letturatura come un luogo ampio, di grandi orizzonti, di respiro globale, un luogo pieno di risorse da scoprire, un luogo dove si può conoscere muovendosi a proprio piacimento. Per cui il fatto che un romanzo sia scritto da un uomo o da una donna non conta, conta solo il fatto che quel romanzo ci racconti con maestria qualcosa che non conosciamo, che ci faccia imparare, crescere, divertire, riflettere, immaginare, volare, evolvere. Ecco, io vorrei che tutti riuscissimo ad avere e a dare questo visione della letteratura.

Il commento dei giudici del premio si conclude così: “La migliore narrativa è quella che permette al lettore di mettersi in relazione con le vite degli altri; condividere esperienze che non avremmo neanche potuto immaginare è così potente come essere in grado di identificarsi con i personaggi.”

Ecco, questa è la condivisione che ha valore. La condivisione che ci arricchisce, che ci lascia qualcosa.

Io ho già comprato The mournable body e leggerò di sicuro Ann Tyler e How much of these hills is gold. E poi sono curiosa di vedere la short list a metà settembre.

E intanto buona giornata a tutti!

Anna da Re

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