Dei tanti modi di leggere e delle gemme nascoste

Alfieri Magazine

Stamattina pensavo, quanti diversi modi di leggere ci sono.

Non tanto nelle posizioni o nei luoghi, che certamente ognuno ha la poltrona preferita o il pezzo di divano, la coperta o il gatto o il ventilatore, e segnalibri oppure orecchie, e gesti di accompagnamento, caffè, tisane, biscotti. Quanto invece nel libro scelto, nel modo in cui lo si legge, e nelle intenzioni.

Quando si è giovani, e io per prima l’ho fatto, si legge anche per far vedere chi si è. Il libro che ci si porta dietro e quelli della libreria, da mostrare agli amici e agli amori, devono dire chi siamo, o meglio chi vorremmo essere. Così magari ci sono libri che non ci piacciono ma che riteniamo importante avere, o avere letto. E non ci sono libri che ci sono piaciuti ma non corrispondevano all’immagine che volevamo dare di noi.

L’età per fortuna spazza via queste sciocchezze.

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