Le vacanze. Sembrerebbe che quando vai in pensione le vacanze non ci fossero più. Sei sempre in vacanza, pensano alcuni.

Poi certo ci sono mille modi di andare in pensione, e fai sempre parte del mondo, quindi da giugno quando finiscono le scuole a settembre quando ricominciano il tempo è quello delle vacanze. Pure per i pensionati.

Per me le vacanze erano il tempo della lettura.

Non che non leggessi durante l’anno. Ma raramente avevo intere giornate per leggere.

Invece da fanciulla a Cortina, e poi al mare in Grecia, le vacanze quelle stanziali erano i tempi dei libroni, i classici russi, l’ottocento francese e quello inglese, l’accumulo delle novità dell’anno.

Ora posso concedermi dei pomeriggi interi di lettura. Non spesso, anzi raramente. E le vacanze sono trekking, viaggi in bici, campi di volontariato.

Così Prim’Alpe, volontariato solitario e di custodia, è la mia isola felice di lettura non stop, all’ombra del tiglio.

Ve l’avevo già raccontato?

Forse sì

Una risposta a “Quando le vacanze erano il tempo della lettura”

  1. Avatar Topper Harley

    Che poi, spesso, è la lettura stessa che ci porta in vacanza.

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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