“Lire à la plage” è un’iniziativa della regione Seine Maritime, l’ho notata mentre camminavo in Normandia. E mi ha fatto pensare a quello che scriveva Michele Serra sul Post a proposito della differenza tra Francia e Italia. In quel caso il tema erano le spiagge: quelle francesi sono per la maggior parte libere, pulite e ben tenute, quelle italiane per la maggior parte private, invase di lettini, ombrelloni e musica a palla.

“Lire à la plage” è una serie di casette, in genere alla fine della spiaggia, che in luglio e agosto ogni mattina alle 11 aprono i battenti, mettono fuori sedie, tavolini e sdraio, e fino alle 19 danno in prestito libri, organizzano laboratori per bambini, letture e presentazioni. Guarda caso si tratta di quello stesso paese che ritiene che la spiaggia sia di tutti e che proprio perché è di tutti vada tenuta libera e pulita. Un paese che crede che leggere possa essere un buon modo di passare il tempo, anche in spiaggia. Che ritiene che leggere sia un diritto di tutti, anche di quelli per cui i libri sono troppo cari. Eh, sì, siamo distanti anni luce… #civiltà #differenze #leggere #spiaggia #osservazioni







Lascia un commento