Ho festeggiato i miei primi settant’anni. Un numero di anni così si fa fatica a immaginarlo, per quanto tutti gli anni siano stati vissuti intensamente. Quale più quale meno felice, ma con incredibile fortuna e conseguente gratitudine.

Ho festeggiato con molti amici, in un luogo che amo e che è significativo per me e per le cose che faccio da quando sono andata in pensione. Ho festeggiato con semplicità e allegria, con leggerezza ma anche ricordando i temi seri dell’ambiente a cui mi dedico da anni.

Ho ricevuto regali, sorrisi, abbracci e bellezza. Ho ricevuto anche questa canzone, che ha composto la mia amica fondamentale e che mi hanno cantato tutti gli amici tutti insieme, con la mia amica fondamentale che faceva da direttore del coro.

Sono arrivati i settant’anni
all’improvviso eccoli qua.
Lei li attraversa senza drammi
e se la gode di qua e di là
la sua valigia è sempre pronta
ci fa un saluto, poi torna qua

Assurdo, senza far niente è troppo assurdo e lungo, si sa
scorrazza a più non posso non si vuole fermar
E allora lei ci dimostra che non conta l’età:
il treno dei desideri, dei bei pensieri
sempre avanti va

La puoi vedere ad innaffiare
l’orto del parco di qua e di là
poi ti saluta e va in Lapponia
a ciaspolare in libertà
Torna per poi pulire il mondo
e per sorridere a ‘sta città

Assurdo, senza far niente è troppo assurdo e lungo, si sa
scorrazza a più non posso non si vuole fermar
E allora lei ci dimostra che non conta l’età:
il treno dei desideri, dei bei pensieri
sempre avanti va

Se vedi una maglietta gialla
puoi star sicuro che l’Anna è là
e mentre pianta un pomodoro
un libro lei ti racconterà.
Attento a dove metti i piedi
depavimenta senza pietà!

Assurdo senza far niente è troppo assurdo e lungo, si sa
scorrazza a più non posso non si vuole fermar
E allora lei ci dimostra che non conta l’età:
il treno dei desideri, dei bei pensieri
sempre avanti va

Insieme abbiamo fatto cose
che mai nessuno ci toglierà,
abbiam goduto le montagne
la luce azzurra del grande mar
sogni e parole dentro i libri
e le risate che noi si sa

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È stato un momento di unione, direi di comunione se non fosse che evoca un termine chiesastico e inviso all’amica fondamentale e a molti altri di noi. Potremmo dire comunione nel vero, originario senso del termine. A dimostrazione anche che per condividere, fare insieme e stare insieme non c’è bisogno di molto. Come si dice, basta volerlo.

Ringrazio gli amici che leggono anche il blog, ringrazio anche quelli che il blog non lo leggono. Li ringrazio perché ci sono, perché sono miei amici, perché si sono presi la briga di venire (qualcuno anche da molto lontano), perché non mi hanno lasciato troppi avanzi di cibo (il giusto per un paio di giorni dopo), e perché ci saranno ancora, per quanto ci è concesso di stare qui.

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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