Come vestirsi dopo il film di Alessandro Bergonzoni. A Monza e Segrate

Non ve l'avevo detto, ma ieri sera sono stata a vedere "Urge", il film dell'ultimo spettacolo di Alessandro Bergonzoni. Surreale, irracontabile ma divertentissimo!

Di solito i miei post sono “Come vestirsi per”. Oggi invece è un “come vestirsi dopo”, perché ieri avevo troppa voglia di svelarvi i miei segreti di bellezza per dirvi anche che la sera sarei andata a vedere un film molto speciale.

 

Voi che siete i miei lettori italiani, non ditemi che non conoscete Alessandro Bergonzoni! Io l’ho sempre trovato fantastico. Crea questi spettacoli teatrali di cui è autore e attore. Spettacoli surreali e divertentissimi, in cui si ride delle parole. Bergonzoni ha un modo unico e inimitabile di scomporre e ricomporre le parole mutandone il significato. I suoi spettacoli sono irraccontabili: surreali credo sia l’aggettivo più giusto. E il film “Urge” è in realtà la ripresa del suo ultimo spettacolo, che è in giro da tre anni, tanto per darvi l’idea del successo che ha in giro per l’Italia. E dunque era un film particolare, che ti faceva sentire  un po’ al cinema e un po’ a teatro. E poi finito il film è comparso lui, Alessandro Bergonzoni in persona, con il regista e il produttore. E Bergonzoni era lo stesso che avevamo visto sul palco: lo stesso tono di voce, la stessa mimica, e lo stesso stile di giocare con le parole, di farti vedere e sentire le parole in un modo completamente diverso dal solito.

Era anche interessante il fatto che la distribuzione del film è stata resa possibile da un produttore argentino: un produttore italiano non l’avevano trovato. E il cinema era strapieno. Penso di aver visto un pieno del genere solo alla proiezione speciale del concerto dei Rolling Stones!

Mi piaceva anche molto come era vestito, Alessandro Bergonzoni: mentre nel film e sul palco aveva la sua giacca da guru di ordinanza, nera (o forse blu scuro?), ieri sera aveva una sorta di lungo cardigan o spolverino morbido, una T-shirt morbida e ampia e dei pantaloni stretti. Tutto in una sorta di grigio scuro/blu scuro. E i capelli grigi raccolti in una coda. Non certo un tipo che passa inosservato! Eppure semplice e naturale.
Tra l’altro ha detto che sta preparando un nuovo spettacolo: cercherò di comprare i biglietti per tempo e garantirmi un posto in prima fila!
 
E i miei vestiti e il #selfieinthekitchen?
Di solito mi sento molto influenzata dai vestiti dei film o degli spettacoli che vedo. Alle volte mi fanno venire l’ispirazione per provare qualcosa di nuovo, altre volte solo la voglia di vestirmi nello stesso modo dei protagonisti…
Stamattina mi sentivo stile “la semplicità è la cosa migliore”: ho una gonna midi nera di Zara, una T-shirt a righe a maniche lunghe ancora di Zara, e il cardigan handmade che è supermorbido ma anche heavy duty perché va bene quando fa proprio freddo. E i mocassini, quelli nuovi (quasi nuovi). Vi piace? Vi sembra #50chic e #chicafter50? Vorreste vedere qualcosa di meno invernale?Anch’io! Quindi se volete mandare un po’ di bel tempo e di caldo da queste parti, lo apprezzerei molto!

Buona giornata!
Anna da Re

 

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