Come vestirsi dopo aver incontrato Garth Risk Hallberg. A Milano

Qualche volta si va in un posto senza avere aspettative. Ed è la condizione migliore. Di solito è anche la volta che si trovano le risposte e gli insight che si cercavano da mesi. Questo è stato per me ieri incontrare Garth Risk Hallberg (autore di Città in fiamme). Bello, intenso, soddisfacente.

annadare31marzo

No, non vi sto dicendo che è stato un incontro che mi ha cambiato la vita. Non sono così ingenua, se non altro perché non sono così giovane.

Ma è stata una bellissima occasione, e le cose che sono state dette mi hanno fatto pensare.

Lo so cosa state pensando. Oddio, questa sta pensando, ancora!!

Ma possiamo evitare di pensare? Io penso di no!

Hallberg è un tipo di scrittore molto intenso e interessante. Generoso nelle sue risposte. Lo si vedeva pensare prima di dare le sue risposte. Lo si vedeva cercare le parole giuste, le giuste sequenze di parole.

Sembrava a suo agio con il suo libro, come se fosse qualcosa che aveva molto amato, che amava ma che era ormai separato da lui, in viaggio nel grande mondo.

Mi sono sentita a mio agio anch’io.

L’utlima domanda che gli hanno fatto era sulla sua relazione, o meglio non-relazione, con i social media.

Ha detto che usiamo i social media come uno specchio, dove cerchiamo un riflesso di noi stessi, un’opinione e un’immagine e delle certezze su noi stessi, e non potremo mai essere soddisfatti. Perché non si può affidare ad altri il giudizio su noi stessi. E in più si tende a dimenticare gli altri, che sono invece l’unico modo che abbiamo a disposizione per capire noi stessi.

E’ un’affermazione che mi ha colpito e mi è piaciuta. Mi ha fatto guardare a come uso io i social media. A quando cerco i like, il numero di visite al sito, i commenti. Non sono ossessiva, ma vedo quanto sottile è il confine e quanto è vicino il pericolo.

E sono totalmente d’accordo sul fatto che quando ci affidiamo al giudizio altrui ci perdiamo.

E penso anche che starò più attenta, nel mio uso dei social. Consapevolezza prima di tutto.

E la moda? Non era un blog di moda, questo?
Beh, visto che la primavera è arrivata ma non proprio, sto continuando a vestirmi con cose invernali. Oggi ho quel pullover grigio chiaro fatto a mano, amatissimo (che vedo con dispiacere consumarsi giorno dopo giorno), con la gonna blu/viola, calze nere e mocassini. Mi piace molto questo modo semplice di vestirsi. Ci sto comoda, ma mi sento anche carina e stilosa. Ho ragione? Chi giudica qui? Dovrei essere io, no? E io sono soddisfatta del mio outfit. E continuo a incontrare persone che mi dicono che il blog è proprio bello e interessante… vuol dire che sono sulla strada giusta (per me).

Buona giornata!

Anna da Re

 

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