Vendere vintage e stile italiano al mondo intero: questo è NonAprireQuellArmadio di Lucia Navone

Ecco il ritratto e il racconto di Lucia Navone, la brillante creatrice di  NonAprireQuellArmadio. Una storia di vita vissuta intensamente e cercando il lato al sole della strada. Se volete comprare del vintage di qualità e dei pezzi unici, andate sul suo sito!
 

Lucia Navone è una bella signora intorno ai cinquanta.
Ci incontriamo a Monza, in un tipo caffè del centro: molto perbene, molto piccola città, un po’ appassito, vagamente triste.
Lucia è di Milano. E’ elegante con un suo stile: pulito e forte ma naturale. Unico, in una parola.
E questo è lo stesso messaggio che dà al mondo: come usare i vestiti per essere se stesse.
E questo è il suo business: vendere a tutto il mondo vintage e pezzi unici, che hanno quel "je ne sais quoi" italiano.
Il suo sito di e-commerce si chiama NonAprireQuellArmadio.

E questa è la mia prima domanda, il perché di questo nome bello e divertente.

E così Lucia comincia a raccontarmi la sua storia.
Ha lavorato nelle PR nei favolosi anni ’80, quelli della Milano da bere, quando tutti si sentivano ricchi e pensavano di poter diventare ancora più ricchi; anni di eleganza vistosa, lussuosa e di cura maniacale per l’aspetto esteriore.
Lei è cresciuta fra tessuti e vestiti: sua madre era una modista, suo nonno gestiva la manifattura delle Lane Gatto. E’ cresciuta con la passione per i vestiti, non solo per come stanno addosso ma per tutti i dettagli, le cuciture, le rifiniture, il tocco, il modo in cui un tessuto cade. Ha imparato ad amare la bellezza in ogni forma.
E anche quanto è passata al settore verde, occupandosi di comunicazione e giornalismo nel business della protezione dell’ambiente, l’ha sempre fatto pensando alla bellezza: quella della natura, che ci ispira e tranquillizza.
Ha continuato a lavorare come giornalista per alcuni anni, occupandosi di attualità e temi generali per dei magazine femminili. Mi dice che le piaceva il suo lavoro, ma che a lato c’era sempre la passione per la moda: colleghi e amici che ammiravano come si vestiva, le chiedevano dove aveva preso questo e quello, quando costava, se glielo poteva fare uguale. Vendeva borse e accessori e pezzi vintage a quegli stessi colleghi, amici, conoscenti.

 

E quando sono arrivati i fatidici cinquanta, si è trovata davanti all’armadio, guardandosi allo specchio e facendosi “La domanda”: voleva continuare con quella vita? Perché ormai non c’era tempo da perdere. O la vita che ci si era costruite per se stesse corrispondeva a chi si era diventate ed esprimeva la propria vera anima, oppure bisognava cambiare. Ora.
Lucia ha osservato il contenuto del suo guardaroba. Aveva voglia di eliminare i pantaloni scuri e sottili, le camicie impeccabili, le giacche serie e le T-shirt sobrie. Aveva voglia di un armadio pieno di colori: di vestiti a fiori, di gonne femminili, di scarpe bizzarre. Un armadio pieno della vita che sentiva brillare dentro di sé.
Ha pensato che quella scintilla era troppo preziosa per essere nascosta.
Specchio e guardaroba le stavano dicendo che il tempo di seguire la sua passione per la moda era ora.
Non una seconda vita. Una vita in cui tutti i pezzi che si erano sparpagliati negli anni precedenti si combinavano di nuovo. Un puzzle ricomposto. Uno a cui si potevano anche aggiungere dei nuovi pezzi.

 

In quegli stessi anni internet ha invaso le nostre vite.

Lucia aveva un’amica che lavorava nel vintage, facendo ricerca di abiti e accessori per film, pubblicità, stilisti. E così ha deciso di vendere dei pezzi via web: così è cominciato NonAprireQuellArmadio. Tutti i pezzi erano unici, made in Italy, e combinati in outfit che suggerivano come abbinarli e indossarli.
E’ questo il valore aggiunto che rende NonAprireQuellArmadio un’esperienza online diversa. E che attira moltissimo i clienti stranieri: più abituati a comprare online, amanti dello stile italiano, in cerca di qualcosa di speciale.

 

Nel 2015 Lucia scopre Etsy, e il business fa un balzo in avanti: ora davvero c’è un potenziale cliente in ogni angolo del pianeta.
Lucia intanto ha imparato tutto quello che serve per fare business online: marketing, foto e ritocchi con photoshop, SEO; ha migliorato il suo inglese e usa tutte le sue capacità in fatto di PR e comunicazione per stabilire la sua presenza sul web. Lavora tantissimo, per crearsi una base di clienti. Vende soprattutto capi in pelle, giacche, soprabiti, qualche gonna, scarpe di stock. I prezzi sono competitivi. E c’è un continuo adeguarsi alle richieste dei clienti.

 

Recentemente, mi dice Lucia, Etsy ha cambiato l’algoritmo, e lei decide di uscire dal network e aprire il suo sito di e-commerce.
E’ un’evoluzione naturale, secondo me: Lucia è pronta per fare le cose a modo suo.
Investendo molta energia e pensiero nelle sue relazioni con i clienti: suggerendo diverse opzioni con grande sensibilità, dando informazioni dettagliate sulle taglie e le misure, aiutando gli uomini a scegliere lingerie e altri capi per le loro compagne e mogli, chiacchierando del più e del meno, scambiando opinioni e idee.
Accettando il fatto che con internet i confini tra lavoro e tempo libero non ci sono più.
Ed evolvendosi anche in termini di prodotti da offrire: ha cominciato una sua collezione di bluse in tessuti stampati, piccoli top con dettagli vintage, caftani con passamanerie d’epoca. Tutti pezzi unici. Tutti capi facili, morbidi, portabili. E ospita bigiotteria e accessori di persone che conosce.

Ogni tanto mostra e vende in mercati selezionati. Una cosa che ama molto pur essendo molto faticosa. Un modo per entrare in contatto diretto con la gente: altri venditori, e i clienti. Come si vestono le ragazze? Che cosa cercano? Che cosa le attrae? E le signore? Anche se il giorno dopo “ha le occhiaie da panda” Lucia trova che valga assolutamente la pena!

 

E’ ok il vintage per le mie lettrici #50chic, le chiedo.
Il vintage è bellissimo, mi dice, ma richiede alcuni trucchi per essere indossato da donne intorno ai cinquanta. L’effetto nonna è dietro l’angolo. Bisogna mixare: una T-shirt semplice con la gonna ricca e a fiori; una gonna e un top di linea pulita con le scarpe strane degli anni ottanta; un sotto neutro con le bluse a disegni geometrici e colori forti. Il segreto e il rischio sono nel mix! Ma sul suo sito Lucia mostra proprio i diversi outfit, e si può attingere per ispirarsi!

 

A proposito di ispirazione, dove prende le sue idee Lucia?
Dalla strada, naturalmente. Adora camminare per le strade di città e osservare come si veste la gente, come interpretano la moda. Tra poco andrà a New York, da cui è sicura che tornerà piena di idee prese dalla strada!

 

Il nostro tempo sta per finire, suo marito la passerà a prendere tra poco.

 

Che cos’è che odia di più, e ama di più, di internet, trovo ancora il tempo di chiederle.
Detesta il flusso ininterrotto di informazioni e di lavoro. Ama quando sta in spiaggia in Toscana e qualcuno compra un pezzo dall’Australia o dalla Nuova Zelanda!

Che cosa ama di più del suo lavoro, e che cosa no?
Ama poter esprimere i diversi aspetti della sua personalità. Nel suo profilo ha scritto “molte anime in una sola vita”. E in questo momento NonAprireQuellArmadio è abbastanza grande per contenere tutte queste anime.
Non le piace l’incertezza che fa parte di quel lavoro: non sapere cosa succederà domani. Ma non è forse così la vita? A cinquant’anni si è imparato che i momenti difficili ci sono. Momenti in cui nessuno compra, nessuno chiama. Pensi che sia la fine. Ma è già successo. E non è stata la fine. E quindi magari potresti… e ti viene in mente una nuova idea!

 

Parlando con Lucia è chiaro che ha conservato la sua scintilla viva e presente. Sono sicura che i clienti percepiscono il suo entusiasmo anche dall’altro capo del mondo.

 

Ora potete aprire il vostro armadio e vedere se vi corrisponde. Se non vi corrisponde vi potete chiedere perché non siete soddisfatte e prendere delle decisioni importanti sulla vostra vita. Potete anche decidere di comprare qualcosa di nuovo: magari sul sito di Lucia Navone.

E se siete a Milano, domenica 12 giugno trovate NonAprireQuellArmadio da Cargo High-Tech (via privata Meucci 43, Milano) durante “Una festa lunga un giorno”. Ditele che vi manda Chic after Fifty!
 

Buona giornata!
Anna da Re

 

Lucia aveva un’amica che lavorava nel vintage, facendo ricerca di abiti e accessori per film, pubblicità, stilisti. E così ha deciso di vendere dei pezzi via web: così è cominciato NonAprireQuellArmadio. Tutti i pezzi erano unici, made in Italy, e combinati in outfit che suggerivano come abbinarli e indossarli.
E’ questo il valore aggiunto che rende "Non aprire quell'armadio" un’esperienza

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1 Comment

  1. E’ proprio vero l’effetto nonna è dietro l’angolo ho 51 anni adoro il vintage..si trova tanta roba ai mercatini dell’antiquariato e spesso sono gestiti da donne che ora che ho letto l’articolo come Lucia Navone anche loro hanno svuotato l’armadio

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