Instagirls: è una buona rappresentazione delle fashion blogger? Vi dico la mia

C'è una nuova serie web: Instagirls, su un gruppo di fashion blogger. Ci recitano delle vere fashion blogger.
Altre fashion blogger si sono risentite, per questa rappresentazione della categori.
Volete sapere cosa penso io?
Continuate a leggere!
 

Sto scrivendo quest post dopo avere visto il primo episodio di Instagirls.

Fino a stamattina, devo confessare che non sapevo neanche che ci fosse, una serie con protagoniste delle fashion blogger.
Ma stamattina su Facebook c’era un messaggio accorato di Arianna Chieli, una fashion blogger brava e seria e professionale che si sentiva disturbata dal modo in cui nella serie sono rappresentate le fashion blogger.
C’erano anche altri post sullo stesso tema, di gente meno coinvolta ma che ha espresso lo stesso un’opinione negativa sul film.
The DailyBest l’ha definita la nuova frontiera del trash.

 

Sarò onesta con voi, come giustamente vi aspettate che sia.
Il fin è brutto. La storia è inesistente, la recitazione è peggio che brutta, la qualità della regia e del filming è pubblicitaria standard.
Tuttavia.
Tuttavia la rappresentazione di un certo mondo della moda appare corretta e piuttosto fedele alla realtà.
Certi atteggiamenti, come essere più interessati a quello che succede sul proprio telefono che a chi gli sta seduto vicino, sono molto comuni ma sono ancora più diffusi tra i giovani sempre online. La falsa amicizia con persone che si detestano ma potrebbero essere utili: anche questa è molto comune, ma è più forte in quegli ambienti in cui competenze, capacità e abilità sono volatili e indefinibili. La gelosia. Il battibecco.
E poi riconosco delle cose molto milanesi. Quel tipo di milanese perfettamente rappresentato da Il milanese imbruttito.

 

Ovviamente non tutti i blogger sono uguali.
Molti di loro lavorano seriamente e sono degni di rispetto e considerazione.
Ma specialmente su Instagram è molto facile conquistare followers e like semplicemente mettendosi in posa con la borsa o l’outfit giusto.
E ovviamente, se gli stilisti e i venditori cercano solo i numeri, il gioco vale la candela.

 

E come mi sento io personalmente?

Onestamente, non mi sento minimamente toccata.
Prima di tutto, essendo oltre i cinquanta, sono comunque in un gioco differente.
Secondo, essendo oltre i cinquanta ho visto questi stessi atteggiamenti in altri contesti, anche se magari con gradi diversi di intensità.
Terzo, se sei un/una fashion blogger seria, vai avanti a lavorare. Con un detto che risale a Dante, “Non ti curar di lor ma guarda e passa”: perfetto per l’occasione!
E infine, anche se la moda mi piace, per me è soprattutto un pretesto per avere un posto tutto mio dove scrivere, pubblicare e condividere storie e pensieri che per me hanno valore.

 

E per concludere, vi dico anche che le Instagirls non sono affatto chic. Non #50chic, ma proprio neppure chic!

Mentre io mi sento molto #50chic anche oggi: cropped pants neri, T-shirt grigia, piccolo cardigan beige, giacchino di camoscio giallo/verde, Barritos, e un bel sorriso!
Vi faccio anche notare che nessuna delle Instagirls sfoggia un sorriso genuino…

 

Buona giornata!
Anna da Re

 

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