E poi arriva il momento che senti che devi rallentare.
Prendere un altro ritmo.
Oggi è così. Sarà che è anche venerdì.
E quindi buon week-end!

Forse è perché è venerdì.
Forse è perché arriva il momento in cui lo senti, che devi rallentare. Non per una ragione particolare, e fortunatamente non perché il tuo corpo decide che stai esagerando e ti urla di smettere o con un crollo subitaneo dell’energia o con un dolore di un qualche tipo.
Ho questa sensazione e la sto seguendo.
Ho cominciato quindi la giornata andando a trovare la mia amica Isabella nel suo bell’ufficio di Monza dove abbiamo bevuto un caffè e chiacchierato un po’. Poi ho preso il treno per venire a Segrate.
Qui in azienda c’era uno sciopero del personale della mensa dove andiamo sempre a pranzo (visto che siamo nel mezzo di nulla e non abbiamo alternative), e quindi abbiamo deciso di andare a pranzo presto. Ed è stata una buona idea perché abbiamo evitato la folla, c’era silenzio e abbiamo potuto parlare con tranquillità, con delle colleghe simpatiche.
E ora sto scrivendo questo post prima di ricominciare con il lavoro.
E sapete che cosa? Sono sicura che alla fine della giornata avrò probabilmente smaltito la stessa quantità di lavoro del solito…
E anche il modo in cui sono vestita rispecchia il mio rallentamento: jeans comodi, i soliti Gap, Converse All Star di pelle, T-shirt a maniche lunghe e un pullover da uomo. Che era del mio babbo, e gliel’avevo regalato io per un compleanno o un Natale. Un pullover di cachemire comprato in un negozio che vendeva delle cose di superqualità e che non esiste più. E forse il cachemire così sostanzioso e buono non esiste più. Ma io conservo e metto via e curo questo pullover con grande amore, e spero che mi duri ancora moltissimi anni e che lo possano ereditare i miei nipoti!
Buona giornata!
Anna da Re







Lascia un commento