Perché il giudice Rosemarie Aquilina è un’icona di stile

Perché ha costretto Larry Nasser ad ascoltare le testimonianze delle atlete di cui aveva abusato. Poverino, lui non se la sentiva proprio… E perché gli ha dato una pena di 175 anni. Indossando un collettino di pizzo e una massa di capelli neri raccolti in stile "pompadour". Perché il potere viene da dentro, e non dagli abiti…

Non avevo mai pensato che sarebbe bello, su questo blog che sto cambiando via via, seguendo tracce che vedo man mano che ci passo vicino, sarebbe bello che io raccontassi, mostrassi, spiegassi le donne, le signore che considero delle icone di stile e perché.

In fondo è importante avere delle persone a cui ispirarsi.
Donne da seguire e imitare. Senza dimenticare che il segreto principale dello stile è che rispecchi, rispetti ed esprima la nostra personalità. Che è unica e inimitabile.

 

Ieri stavo seduta alla mia scrivania e la collega/amica che mi siede di fronte stava sfogliando i giornali. A un certo punto ha esclamato: “Ma ti rendi conto? C’è un giornale che scrive “sentenza choc a Larry Nassar, 175 anni al medico accusato di molestie sessuali a centinaia di atlete”. Ma ti pare possibile? Che lo choc sia la sentenza e non quello che lui ha fatto?”

 

Avevo in mente questo commento, quando stamattina ho visto un pezzo sul Guardian a proposito della giudice Rosemarie Aquilino, quella che ha emesso la sentenza.
L’articolo era nella sezione fashion, e Aquilino era tra le icone di stile del 2018.
Con il suo collettino di pizzo bianco, le sue sopracciglia arcuate e nere, i capelli corvini raccolti sulla testa. Sembra uscita da un libro, o da una foto dell’inizio del secolo scorso.
Eppure ha costretto Larry Nassar ad ascoltare tutte le testimonianze: perché lui, poverino, non se la sentiva proprio…
E lo ha condannato a 175 anni di prigione.

 

E insomma sembra che stia succedendo qualcosa di buono.
Che sia valso la pena che le donne lottassero per fare gli stessi lavori degli uomini, e i lavori importanti, come appunto il giudice.
Che magari, la prossima volta che un disgustoso uomo pensa di approfittare del suo potere e della sua posizione per abusare di qualche donna, ci pensa due volte perché potrebbe pagarne le conseguenze. Le sentenze fanno scuola, dopotutto, e gli avvocati e i giudici le usano nelle decisioni successive.
Che insomma tutte le lotte, che ognuna nel suo piccolo ha fatto, messe tutte insieme qualcosa stanno cambiando.
E non siamo proprio più all’inizio inizio, della strada del rispetto e della parità.

 

E perché mai, vi chiederete ora, questo fashion blog che spesso non sembra neppure un fashion blog, e la sezione fashion del Guardian parlano di stile, a proposito di questa signora?

Beh, perché lo stile è una questione di personalità più che di vestiti. Perché il potere viene da dentro e non ha bisogno di essere espresso attraverso vestiti e accessori costosi. E non escludo che quella pettinatura che il Guardian definisce “pompadour” possa diventare di moda… e sarebbe bello!

 

Che ne pensate?
Me lo volete raccontare? Scrivete sulla pagina Facebook Chic After Fifty, all’email  ciabattinasx@gmail.com. Potete anche commentare in fondo al blog!

 

E intanto buona giornata!
Anna da Re

 

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