Cinque domande per l’anno che verrà #0

Ma quante ispirazioni si trovano sul web, non finisco mai di stupirmene.

Stavo pensando ai rituali del Natale e soprattutto della fine dell’anno e dell’inizio dell’anno nuovo, gli auguri, gli scambi di regali, le riflessioni su quel che è stato, i buoni propositi. Non ho nulla contro questi rituali, e penso che se ci sono è perché ne abbiamo bisogno.

Riflettere su quel che è stato un anno poi è una bella cosa, indipendentemente dal fatto che un anno sia un’unità di tempo puramente convenzionale. Riflettere vuol dire farsi delle domande. E a questo proposito ho trovato un articolo molto interessante su cinque domande fondamentali, che sono state poste a scrittori e artisti durante l’ultimo Salone del Libro di Torino. Sono state poste anche al pubblico, alla gente normale, e quindi anch’io mi cimenterò, nei prossimi post, con queste domande. E naturalmente potete farlo anche voi!

Intanto si comincia con la domande delle domande, quella di Alice che chiede al Gatto del Cheshire:

“Mi dici, per favore, da che parte dovrei andare?”
“Dipende da dove vuoi arrivare”
risponde il Gatto.
Come dire che le risposte non le hanno gli altri, non ci vengono dall’esterno, dal grande mondo intorno a noi. Le risposte quelle vere sono tutte dentro di noi, il che le rende semmai più difficili da trovare, ma sicuramente molto più interessanti e significative per noi. E quindi si ritorna alla necessità di rivolgersi all’interno di noi, a scoprire la nostra ricchezza, le nostre potenzialità, ma pure i nostri angoli bui e le nostre cattiverie.
Cosa che mi sembra già di per sè un bel proposito per l’anno che verrà: impariamo a conoscere noi stessi, impariamo a conoscere, prima di lanciarci a giudicare il mondo…
Che ne pensate voi?
Buona giornata!
Anna da Re

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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