La bellezza del lavoro a maglia

Ecco, ho fatto un altro maglione.

Non ne avevo bisogno, no di certo.

Ma al mercato di Livorno c’era una bancarella con dei gomitoloni di lana grossa di colori bellissimi. Mi ha colpito un azzurro intenso, ho pensato che bello un pullover così. Che chic. C’erano solo due gomitoli, da due etti ciascuno, ma ho pensato un maglioncino ci dovrebbe venire. Costavano poco. Ed erano quasi tutta lana, con parecchia alpaca, che è morbida morbida.

Sono tornata a Milano e ho cominciato il maglione. Con i ferri grossi. Un lavoro proprio da inverno, da freddo. Da tenersi sulle gambe a scaldarci.

Come spesso succede quando si lavora con i ferri grossi, si fa in frettissima a fare i pezzi e poi ci vuole un bel po’ a cucire, mettere insieme, fare il collo, tirare dentro i fili, stirare. Le rifiniture richiedono forse più tempo nel lavoro con la lana grossa che nei pulloverini sottili.

Comunque eccolo qua. Non esattamente come l’avevo immaginato, non succede mai d’altro canto. Ma bello e caldo.

È sempre una grande soddisfazione, anche dopo anni. Ve lo assicuro.

Se vi capita, provate a sferruzzare!

Buona giornata

Anna da Re

Una replica a “La bellezza del lavoro a maglia”

  1. Avatar Paola

    Mi piace tanto sferruzzare, ma non riesco a trovare il tempo. Tu mi stuzzichi … E’ proprio bello. Lo hai inventato tu?

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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