C’è questa scansione della vita, per la maggior parte di noi, in cui l’estate è il periodo delle vacanze per eccellenza. Perché poi di vacanze durante l’anno ce ne sono altre, e alle volte possono essere anche lunghe, ma quando si parla di vacanze si pensa sempre a quelle estive.

Forse in memoria di quel lungo vuoto dopo la scuola, in cui si cresceva, annoiandosi un po’, stando molto all’aria aperta, dormendo, oziando. Un tempo che a suo tempo non ci sembrava un granché ma a cui poi spesso guardiamo con nostalgia, quando le vacanze diventano brevi, concentrate.
Io mi ricordo sempre le ultime vacanze in montagna, quando mi ero ammutinata dalle gite e dalle arrampicate e leggevo. Nei prati, soprattutto. Mi portavo uno scatolone di libri, perché non c’erano iPad e tablet. Era molto bello. Naturalmente non tutti i libri erano ugualmente degni e alcuni era molto doloroso finirli. Ma quel leggere per ore di seguito, senza interrompersi se non per sgranchirsi le gambe o per bere qualcosa, non sono più riuscita a farlo.
Ora per quanto le vacanze me le organizzi io, tendo a metterci dentro lo sport, la compagnia, la scoperta di nuovi posti, e i libri finiscono per essere trattati come durante le altre stagioni, confinati alla fine della giornata, letti con mille interruzioni, a piccoli morsi invece che a grandi sorsate.
Però è bello pensare alle vacanze, studiarsele, scegliere cose fare, prenotare, immaginare. Cercare di non metterci troppe aspettative.
E anche farle, ovviamente.
Anche voi siete in partenza? Vi parlerò anche di come faccio una valigia chic ma leggera. La prossima settimana.
Intanto buon weekend!
Anna da Re








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