Diffidare dei navigatori. E ricominciare a fidarsi di se stessi

C’è un problema, anzi molti, nell’uso di mezzi e strumenti esterni a noi per muoverci e orientarsi nel mondo.

Come tutti, quando non conosco la strada uso il navigatore. Google Maps sul telefono, niente di particolare.

Il navigatore vi fa sempre fare la strada più lunga. Ha un’attrazione fatale per le autostrade, a meno che non mettiate l’opzione no pedaggi, che però in un percorso complesso è un problema. Il navigatore è ottuso. Non sa chi siete, perché siete in macchina e con chi. Fa il suo lavoro, ma essendo una macchina lo fa in modo meccanico.

È utile, per carità.

Però non ci può sostituire. Nessuna macchina ci può sostituire. Anche se noi siamo fallibili e le macchine quasi per niente, noi abbiamo altri strumenti. Quelli evidenti, gli occhi, le orecchie, i cinque sensi. E quelli meno evidenti, l’esperienza, il sesto senso, gli allerta istintivi.

Solo che ormai ci fidiamo poco di noi stessi.

Così mi è successo di dover andare a Porretta Terme per il corso di ricamo che era la prima parte delle mie vacanze. Ho pensato va beh, da Bologna metto il navigatore. Che a un certo punto mi ha fatto entrare in autostrada da un casello dove c’era solo il Telepass, mi ha fatto fare un perfetto giro in tondo riportandomi al punto di partenza… certo non può sapere se ho il telepass o no, e per lui tondo o dritto forse non fa una gran differenza… io invece alla fine l’ho spento e sono andata a chiedere indicazioni in un bar, e ieri sono dovuta andare a un Punto Blu per evitare di pagare più di 50 euro di autostrada per un tragitto di pochi chilometri.

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E certo, potevo fidarmi di me stessa, della mia capacità di leggere i cartelli, del mio scarso senso dell’orientamento a cui supplisco osservando tutte le insegne i bar e le costruzioni. Ma come tutti ho pensato che fosse meglio affidarsi all’esterno… è stata una belle lezione.

Non solo d’ora in poi il navigatore sarà solo uno strumento in più, da controllare e guidare attivamente. Ma mi concentrerà a fidarmi di me stessa e di tutti gli strumenti che madre natura ci ha dato e che tutti noi possiamo affinare e tenere vivi.

Cosa c’entra con lo chic e la moda? Direi niente. Ma oggi va così.

Buona giornata!

Anna da Re

 

3 risposte a “Diffidare dei navigatori. E ricominciare a fidarsi di se stessi”

  1. Avatar Paola Bortolani

    Porretta Terme, bella!

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    1. Avatar Anna da Re

      Un po’ in decadenza, ultimamente

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      1. Avatar Paola Bortolani

        Sono passata velocemente l’anno scorso e mi era piaciuta, ne venivo dal visitare la casa di Giorgio Morandi

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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