I meravigliosi effetti collaterali del volontariato

Come si comincia a fare i volontari? E perché?
Indubbiamente ognuno avrà una storia diversa e motivazioni diverse, ma complessivamente la “chiamata” è spesso un insieme di circostanze casuali che intercettano qualcosa di profondo dentro di noi.
Io avevo sempre pensato che fosse importante fare del volontariato. Ma non mi sentivo pronta per quello che immaginavo dovesse essere aiutare gli altri: andare in ospedali, mense dei poveri, scuole nel cuore dell’Africa.
Poi ho cominciato a pensare diversamente. A pensare che qualcosa di quello che dalla società e dal mondo intorno a me avevo ricevuto. Doni e opportunità e possibilità e conoscenze che non mi erano state elargite deliberatamente, secondo un disegno preciso; ma che comunque avevo trovato sulla mia strada ed erano state fondamentali perché diventassi quello che ero.


E così sono partita dal cercare come e dove fare la volontaria. E sulla mia strada ho trovato Legambiente, che chissà perché, pur avendo io sempre amato stare nella natura e pur essendo attenta alle conseguenze ambientali delle mie scelte, pur sapendo che era un’organizzazione basata sul volontariato, non mi era venuta in mente.

Legambiente, come tutte le associazioni, è fatta di idee, di intenti, di sogni, di studi, di progetti, di lotte e soprattutto di persone che provano a realizzarle. E la magia di un circolo che funziona, di un gruppo che riesce a fare delle cose, sta per buona parte in una, due, tre o più persone che si piacciono e si intendono.
Una di quelle cose che capitano.
Non le si può volere più di tanto.


Ci sono persone con le quali ti intendi al primo sguardo e altre con le quali fatichi a capirti. Succede a tutti, proprio nessuno escluso.
Quando ti va bene e ti intendi al primo sguardo è bellissimo e puoi andare in capo al mondo.
Quando fatichi a capirti ci provi e ci riprovi e qualcosina riesci a recuperare ma mai più di tanto.

A me però con i primi incontri di Legambiente è andata bene.
Penso sempre che alla fine sono fortunata.
Ho incontrato una signora mia coetanea, e poi un’altra quasi coetanea. E poi altre persone, tutte molto interessanti e molto valide; ma con queste due il lavoro per l’associazione acquistava una leggerezza, uno slancio, come un buon bianco frizzante appena uscito dal frigo e versato nel bicchiere.

E non era che Legambiente in quel momento a Monza fosse un tripudio di entusiasmo e fervore. C’era anzi della stanchezza, del disincanto, anche del disaccordo. Non c’era ancora stata Greta, i Fridays for Future, la sensazione che si poteva mettersi tutti insieme per lottare contro il cambiamento climatico e che sì, era dura ma ce la si poteva fare, e che soprattutto valeva la pena più di ogni altra cosa.

Però, grazie alle due signore con cui era bello lavorare, pian piano abbiamo cominciato a fare delle piccole cose e a crescere. Noi personalmente e credo anche il circolo. Abbiamo parlato tanto. Abbiamo fatto delle iniziative che si sono rivelate fallimentari. Ne abbiamo fatte altre che hanno funzionato un po’ sì e un po’ no. Un paio hanno quasi avuto successo. Ma siamo sempre andate avanti e non ci siamo mai scoraggiate. Imparavamo sempre qualcosa. E ci veniva sempre in mente qualcosa d’altro da fare.

Era lavoro per Legambiente, certo, ma cominciava a essere anche amicizia.
Quando scopri che ti piacciono le stesse cose.
Mica tutte, eh!
Ma per esempio scopri che la natura non ti piace solo in un modo teorico, e che sì ti preoccupa il fatto che l’ambiente si stia deteriorando, ma soprattutto nella natura ti piace starci; ti piace camminare in montagna, ti piace la fatica di conquistare la vetta, ti piace guardare il mondo dall’alto, ti piace dormire nei rifugi dove si cena alle sette e poi si gioca a carte ma alle dieci c’è il coprifuoco e se non fa tanto freddo esci a guardare le stelle, e se non ci sono le nuvole e la luna, le stelle che vedi dalle montagne non somigliano a nient’altro.
Scopri che ti piace il silenzio, di quando stai camminando e il fiato te lo tieni per la salita, ma anche il silenzio che è l’ammirazione e il rispetto per il mondo e per la bellezza.

E dopo che hai fatto queste belle scoperte, non puoi che partire insieme!
Così abbiamo fatto io e le due signore di Legambiente, con mia sorella e un’altra amica. Ci siamo rifugiate tra i rifugi, nelle Dolomiti, quattro giorni dentro le montagne, sali una gola, scendi e risali. Abbiamo trovato la neve e il freddo, ma per camminare, guarda, forse era addirittura meglio che il caldo e il sole. Abbiamo seguito ognuna il proprio ritmo, mica si può pensare di camminare con lo stesso passo. Ci si aspetta, alle biforcazioni, alla fine della salita, in cima alle forcelle, alla fine della discesa, al rifugio. Ci si offrono le mandorle, la bevanda supervitaminica, le albicocche disidratate, lo speck. Si consulta la mappa per riconoscere le montagne, che quelle birbone giocano a non farsi riconoscere e a seconda del lato da cui le guardi sembrano diverse. Ci si complimenta per il percorso fatto, per la scelta delle tappe.

E’ una forma particolare di condivisione. Una condivisione vera e tangibile, che si può anche mettere su Facebook, dopo, ma che ovviamente non è paragonabile. E forse condivisione non è neppure il termine giusto, perchè c’è stata una moltiplicazione, del divertimento, dell’entusiasmo e delle possibilità. Altro che divisione!

Ecco, non dico che vada sempre così. Ma credo sia successo a molti, che tra gli effetti collaterali del volontariato ci sia un’amicizia, bella e intensa e tutta da vivere.
Per questo se dovessi mai suggerire qualcosa a qualcuno, per migliorare la sua vita, gli direi di fare del volontariato.
Non necessariamente in Legambiente…

Buona giornata!

Anna da Re

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: