#iorestoacasa giorno 27. Un mondo civile e gentile

Ieri sera ho ascoltato una delle video conversazioni organizzate da Legambiente per FestambienteSud. L’intero ciclo, che è cominciato l’altro ieri, 3 aprile, e finisce il 7, si intitola NIENTECOMEPRIMA.

Intendo non solo l’ormai ovvia considerazione che niente sarà come prima, ma la volontà di fare sì che niente sia più come prima. Cioè che smettiamo di dimenticarci che siamo parte di un tutto. Che diamo una svolta decisiva all’abbandono delle energie da fonti fossili a favore di quelle rinnovabili. Che promuoviamo l’economia circolare, che esiste già e che ha solo bisogno di diventare sempre più importante. Che premiamo perché il Green New Deal, a cui l’Italia ha aderito prima dell’emergenza Coronavirus, riparta con ancora più determinazione.

Si ripete da tante parti che questa emergenza, come tutte le crisi, mette in mostra le storture, le disfunzioni, le magagne con un’evidenza tale che non ci si può più voltare dall’altra parte e fare finta di niente.

Si è parlato di economia, ieri, e wow l’ho trovato davvero super super interessante. E sono andata a rivedermi il Manifesto di Assisi, perchè ieri nella video conversazione la parte più interessante la raccontava Fabio Renzi, segretario generale di Symbola, Fondazione per le qualità italiane.

Si è parlato di economia, ieri, e wow l’ho trovato davvero super super interessante. E sono andata a rivedermi il Manifesto di Assisi, perchè ieri nella video conversazione la parte più interessante la raccontava Fabio Renzi, segretario generale di Symbola, Fondazione per le qualità italiane.

Fai clic per accedere a 210x297_manifesto_Symbola-NEW-1.pdf

Il Manifesto di Assisi, che potete andare a leggere e poi firmare, vuole aiutarci a creare un mondo civile e gentile.

Civile e gentile. Bastano due parole per indicare la strada. Per definire che cosa ci fa stare meglio. Eh, adesso lo so che mi direte, belle parole, e poi cosa vuol dire civile, e cosa vuol dire gentile. Ma invece lo sappiamo benissimo. Sono due parole che usiamo continuamente. Si, alle volte le usiamo male, a sproposito. Ma le conosciamo. Risuonano nella nostra mente. Evocano belle immagini nella nostra anima. Stiamo bene quando le incontriamo intorno a noi.

E allora impegniamoci. Ma da subito. Non aspettiamo che sia finita l’emergenza. Siamo civili e gentili dal prossimo minuto, e sempre. Io ce la metto tutta.

Buona giornata

Anna da Re

 

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