#pandemia fase 2. Come vestirsi in casa per non annoiarsi

Che alla fine il tema del vestirsi, così futile e vanesio all’apparenza, c’è davvero, e c’è anche durante il lockdown.

Ieri la mia socia Verde Alfieri, senza che ci fossimo in alcun modo consultate, ha scritto un pezzo in cui ci esortava ad evitare le vecchie tute e a mettere piuttosto un tutù, pure per lavorare da casa. E ha molta ragione.

Innanzitutto perchè vestirsi bene per se stessi e per chi ci sta vicino non è meno significativo che vestirsi bene per uscire e per andare in ufficio. Certo, è un cambiamento, eravamo abituati ad avere un pubblico, per quando piccolo e ripetitivo, capitava che ci dicessero come stai bene vestita così, come sei sempre elegante, questa maglia ti sta proprio bene e questo un po’ ci manca. I nostri figli non ce lo diranno, i nostri mariti o compagni una volta ogni tanto. Però possiamo dircelo noi… che forse contiamo meno di loro?

Poi perché va bene stare comode, ma forse che prima quando uscivamo stavamo scomode? Qualche volta sì e non era un bene. Ma di certo non sono comodi solo il pigiama o la tuta. Ci sono gonne molto comode, T-shirt, pullover, jeans, vestiti, gilet. Io per esempio ho scoperto quanto sono comodi i blazer o le giacche. Non l’avrei mai pensato. Ne ho messo uno per caso e per prova, e ho scoperto che ci si sta proprio bene. Perché tengono caldo ma non sono così appiccicati addosso come un pullover. Si tolgono facilmente e si appoggiano sulla spalliera della sedia o, se come me lavorate sull’inginocchiatoio, sulla sedia accanto. Si tolgono e si mettono più facilmente di un maglione, e io per esempio mentre parlo al telefono mi scaldo e poi mi raffreddo. Apro la finestra per cambiare l’aria e ho freddo, poi la chiudo e ho caldo. E quindi mi dispiace un sacco di non essere potuta andare alla vendita speciale di Massimo Piombo, che fa delle giacche bellissime (ora anche da donna).

E poi stando a casa, che si lavori tanto o poco, il rischio di annoiarsi è alto. E cambiare vestito ogni giorno, variare lo stile, permettendoci pure delle stravaganze (quelle gonne di tulle che c’erano nell’articolo di Verde di ieri… io le vorrei tutte!), beh ci può aiutare sicuramente.

Che il momento lo sapete, è difficile per tutti. E ogni piccola cosa aiuta.

Buona giornata intanto!

Anna da Re

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